Il cucù torna in Svizzera ma il suo habitat è minacciato
Il cucù farà ritorno nei prossimi giorni dalla sua migrazione invernale in Africa. In Svizzera il suo canto riecheggia però sempre più di rado, perché i suoi habitat naturali vanno scomparendo.
L’Associazione per la protezione degli uccelli ASPU-BirdLife Svizzera ha dichiarato il cuculo «uccello dell’anno» e con una campagna di sensibilizzazione invita comuni e contadini a salvaguardare gli spazi prediletti da questi uccelli.
Di regola il ritorno dei cuculi dal «soggiorno» invernale in Africa avviene intorno al 17 aprile. Negli ultimi anni la presenza di questi uccelli si è però drasticamente ridotta in Svizzera, soprattutto nella regione dall’Altipiano.
Il motivo è da ricercare nella scomparsa dei biotopi naturali necessari per la loro sopravvivenza: zone di campagna poco sfruttate dall’uomo e diversificate, ricche di siepi naturali e cespugli, dove vivono i bruchi, alimento preferito dal cuculo.
Con l’»Azione cucù», l’ASPU lancia un appello non solo ai comuni e ai contadini, ma anche alle imprese e alle scuole, affinché vengano ripristinate quelle piccole strutture del paesaggio che favoriscono la sopravvivenza del cuculo.
Le persone interessate hanno anche la possibilità di segnalare al sito internet dell’ASPU (www.birdlife.ch) il luogo dove hanno sentito il canto del cucù. Le segnalazioni vengono raccolte su una cartina che permetterà di controllare la diffusione di questo uccello. Quest’anno il primo avvistamento è stato fatto a Grenchen (SO), lo scorso 7 aprile.
swissinfo e agenzie
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