La prudenza di Novartis in Brasile
Dopo Roche, è il turno di Novartis ad inchinarsi di fronte alle esigenze delle autorità brasiliane. L'impresa farmaceutica svizzera ha accettato di ridurre di un terzo il prezzo del Glivec, un suo nuovo medicamento impiegato nella lotta contro un raro tipo di leucemia.
32.5 %. Questa è l’entità della riduzione accordata dalla multinazionale elvetica al Brasile dopo circa 3 mesi di negoziati.
I costi di trattamento di un tipo cronico di leucemia del midollo osseo saranno così ridotti a 1620 dollari al mesi, rispetto ai 2400 dollari mensili proposti inizialmente da Novartis.
Oltre alla luce verde delle autorità sanitarie per il lancio del Glivec in Brasile, l’accordo permetterà la distribuzione gratuita de questo medicamento ad alcune centinaia di pazienti.
Un’attitudine poco ortodossa
Novartis era riuscita ad ottenere il sostegno di diverse organizzazioni non governamentali legate al settore della sanità per giustificare il prezzo del suo rimedio, la cui efficacità è stata provata.
Ma il ministro della sanità brasiliano, José Serra ha accusato la società di voler vendere il Glivec nel paese sudamericano ad un prezzo superiore a quello praticato negli USA. Gli incontri negoziali si erano così rapidamente animati: lo scorso mese, Serra aveva pubblicamente rimproverato Novartis di mantenere “un’attitudine poco ortodossa, poco svizzera”!
Lo stesso ministro brasiliano, meno di un mese fa, era riuscito a costringere anche Roche, l’altra grande multinazionale farmaceutica basiles, a ridurre il prezzo di uno dei suoi rimedi anti-aids di più del 40 %. Costretta sulla difensiva, l’industria della medicina fa sempre più fatica a difendere l’elevato costo delle sue scoperte.
Novartis e Roche sembrano però aver optato per una cura di realismo: in effetti, un’eccessiva fermezza nei negoziati, specialmente con dei paesi in via di sviluppo, resi ancor più fragili da una delicata situazione finanziaria, avrebbe potuto danneggiare l’immagini delle multinazionali. Tanto più che i loro margini di beneficio rimangono cospicui.
Thierry Ogier, Sao Paolo
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