Maggiore entusiasmo negli USA per i prodotti svizzeri
Ma l'Unione europea è sempre di gran lunga il maggiore mercato delle esportazioni svizzere, anche se negli ultimi dodici anni la quota dell'UE al totale dell'export elvetico è leggermente diminuita.
È quanto ha indicato giovedì il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Tra il 1989 e il 2000, la parte dell’UE alle esportazioni svizzere è passata dal 63,9 al 60,4%, per poi risalire al 61,1% nel primo semestre di quest’anno.
Le vendite agli Stati Uniti nei primi sei mesi di quest’anno sono state pari all’11,2% del totale, contro l’8,2% nel 1989. In generale, gran parte delle relazioni commerciali della Svizzera avviene con i paesi industrializzati. In tali regioni finiscono più dei tre quarti (78,7% nel primo semestre 2001) delle esportazioni svizzere, prosegue il DFF.
Le economie emergenti hanno assorbito il 9,5% dell’export svizzero nel primo semestre di quest’anno, praticamente la stessa percentuale del 1989 (9,4%); sono state registrate punte massime nel periodo 1993-97, con quote dall’11,1 all’11,8%, percentuali che hanno segnato una contrazione sulla scia della crisi asiatica.
Le vendite ai paesi in via di sviluppo si sono attestate al 6,6% del totale nel primo semestre di quest’anno, contro il 7,5% nel 1989. Le forniture alle ex economie pianificate rappresentavano il 4,6% dell’export nel 1989 e il 5,2% nel primo semestre 2001.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.