Niente contingenti speciali per il personale nell’informatica
Il governo non vuole un contingente di specialisti stranieri per l'alta tecnologia. Le necessità dell'economia non giustificano una misura del genere. Il Consiglio federale preferisce un approccio globale del mercato e intende attenersi alle disposizioni già in vigore.
Il governo respinge così le mozioni inoltrate da quattro parlamentari. I deputati Jacques Neirynck, Barbara Polla, Claude Frey e il senatore Jean-Claude Cornu chiedono l’istituzione di una riserva annuale di 10.000 permessi di lavoro di tipo B gestita direttamente dalla Confederazione.
Il Consiglio federale ricorda che in passato ha sempre rifiutato di creare contingenti speciali, perché bisogna tenere conto delle richieste degli altri settori economici. Inoltre, basandosi su un’inchiesta, giunge alla conclusione che non esiste una mancanza generalizzata di specialisti in alta tecnologia.
Alla fine di ottobre del 2000, il 20% dei permessi di soggiorno annuali distribuiti riguardavano l’informatica. Il Consiglio federale rileva che non è possibile stabilire quale durata avrà la richiesta di personale in questo settore. Fusioni o soppressioni di aziende sono possibili e gli informatici che arriveranno sul mercato nei prossimi anni potrebbero bastare per soddisfare la domanda.
Il governo sottolinea comunque l’importante di potere ricorrere a manodopera qualificata. Mercoledì scorso, ha aumentato il contingente di permessi di soggiorno annuale di 5000 unità e quello dei permessi di durata più corta di 6000 unità.
Questa riserva sarà disponibile fino alla fine di ottobre. Più tardi, con l’entrata in vigore degli accordi bilaterali, le ditte svizzere potranno contare progressivamente su un mercato del lavoro rafforzato di 150 milioni di persone.
swissinfo e agenzie
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