Nuovo farmaco della Novartis contro la leucemia mieloide
Il governo americano ha dato venerdì il disco verde a un nuovo farmaco prodotto dalla Novartis e denominato gleevec che, bloccando certi segnali chimici delle cellule cancerose, si è dimostrato efficace nel combattere la leucemia mieloide e che potrebbe forse curare anche altre forme tumorali.
A dare annuncio dell’approvazione del farmaco gleevec della Novartis è stato il segretario alla sanità Tommy Thompson, il quale si è soffermato sulla natura del medicinale che prende di mira una molecola specifica, interagendo con essa e uccidendo le cellule leucemiche, mentre non interferisce con le cellule sane.
La leucemia mieloide è una forma relativamente rara di cancro dell’apparato sanguigno legato a una mutazione a livello del Dna, che causa la produzione di una proteina abnorme nei globuli bianchi. Questi si riproducono a dismisura fino a ostacolare il regolare funzionamento di altri tessuti e organi.
Nei primi esperimenti clinici condotti su 760 volontari in diversi Paesi, gleevec prodotto dalla Novartis, finora noto col nome in codice STI-571, si è rivelato di giovamento nel 90 percento dei casi, dopo sei mesi di terapia, mentre nel 63 percento dei pazienti il tumore è stato eliminato. Prove ulteriori su 3.000 pazienti hanno dato gli stessi risultati.
Il farmaco opera bloccando il segnale chimico inviato dalla proteina abnorme che causa la proliferazione delle cellule cancerose e, secondo gli esperti della Novartis, potrebbe forse combattere anche una forma di tumore allo stomaco e altri tipi di cancro.
La leucemia mieloide si è finora combattuta con trapianti di midollo osseo, che presentano però molte complicazioni o con la somministrazione di interferone. Questo prolunga di circa due anni la vita dei pazienti, ma uno su cinque smette la terapia dopo qualche settimana a causa degli sgradevoli effetti collaterali.
swissinfo e agenzie
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