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Nuovo ritrovato contro l’Aids dell’Università di Ginevra

Nell'immagine una laborantine impegnata nel controllo di campioni di sangue per la ricerca del virus dell'Aids Keystone Archive

Nuova scoperta in Svizzera nella lotta contro il virus dell'Aids. Il professore Jean Tronchet, della sezione di farmacia dell'Università di Ginevra, ha identificato un composto attivo di ben due milioni di volte più potente dell'AZT. Il nome in codice della nuova molecola è NU 1320.

Brevettato all’inizio dell’anno, l’NU 1320 è da poco oggetto di un contratto di licenza tra l’Università ginevrina e i laboratori francesi Mayoly Spindler, ha comunicato martedì l’ateno ginevrino. L’accordo ha quale scopo lo sviluppo di un nuovo medicamento.

Gli scenziati hanno scoperto che il composto impedisce al virus, presente nei linfociti, di inserire il suo DNA nel nucleo della cellula. Inoltre esso possiede due vantaggi interessanti rispetto ai farmaci attualmente in commercio: è poco tossico per i linfociti umani e molto preciso nel colpire il suo obiettivo.

Inefficace dinanzi ai virus mutanti

Per contro questo inibitore, come pure i suoi concorrenti meno attivi, è inefficace di fronte ai virus mutanti e resistenti. L’inconveniente può tuttavia essere attenuato tramite terapie multiple, ad esempio utilizzando simultaneamente due inibitori: l’NU 1320 e l’AZT.

Le ricerche dell’ateneo ginevrino sull’attività di questa molecola sono state condotte su circa 30 ceppi virali, in particolare di origine africana, sottolinea l’Università. Da parte sua il professor Tronchet proseguirà le ricerche in collaborazione con i laboratori Mayoli Spindler.

swissinfo e agenzie

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