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Democrazia diretta in Svizzera

Primo d’agosto al Rütli: la festa è riuscita

Praticello del Rütli: oggi la star è ...Micheline Calmy-Rey Keystone

In occasione dei festeggiamenti per il primo d'agosto sul praticello del Rütli, Micheline Calmy-Rey è stata accolta trionfalmente dai 2000 presenti. Nonostante i timori della vigilia, l'evento si è svolto senza incidenti.

Nel suo discorso ufficiale, la presidente della Confederazione ha sottolineato i valori che hanno fatto grande la Svizzera, spronando i cittadini a viverli intensamente, anche a livello simbolico.

Tanto tuonò che non piovve: dopo mesi di polemiche e discussioni a non finire, la festa federale sul Rütli si è svolta come previsto e senza incidenti, baciata da un tempo splendido.

Le due oratrici, la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e la presidente del Consiglio nazionale Christine Egerszegi, hanno potuto tenere i loro discorsi in un ambiente caloroso e senza contestazioni.

Un prato diverso dagli altri

Calmy-Rey ha innanzitutto ringraziato le persone accorse sul posto, che a suo avviso hanno così contribuito a difendere i valori della libertà.

Il praticello del Rütli non è un appezzamento verde come tanti altri, è il simbolo di ciò che unisce la Svizzera, tradizione democratica in primis, ha detto. Nessuno ha il diritto di pretendere solo per sé stesso la festa nazionale, ha aggiunto.

La ministra degli esteri ha poi rivendicato la parità fra uomo e donna. Molto nel frattempo è stato raggiunto, ma vi è ancora tanto da fare: ad esempio nei piani alti delle aziende le donne si trovano spesso solo con in mano un aspirapolvere, ha ironizzato la socialista ginevrina.

Calmy-Rey si è poi espressa per una politica d’integrazione: a proposito del diritto di voto degli stranieri, la ministra ha detto che la democrazia può ancora migliorare. Pure toccato il tema della violenza giovanile, un problema sociale, e non legato agli stranieri, ha affermato.

“Sistema politico unico al mondo”

Al podio si è poi presentata, indossando un costume tradizionale argoviese, Christine Egerszegi, che ha sottolineato l’importanza del compromesso quale base del successo della Svizzera.

Il paese può raggiungere obiettivi ambiziosi anche in futuro, a patto però di agire in modo unito. Dopo aver sottolineato l’importanza del Rütli quale simbolo della Confederazione ed essersi rallegrata dell’atmosfera che vi si respira, Egerszegi ha tessuto gli elogi del sistema politico elvetico, a suo avviso unico al mondo, che non offre a nessuno il potere assoluto, ma che al contrario tenta di coinvolgere tutte le forze vive della nazione.

In canotto al Rütli

Prima della cerimonia ufficiale, come si temeva alla vigilia, si sono verificati alcuni tentativi di accedere alla zona chiusa da parte di persone non autorizzate. La polizia non ha tuttavia avuto alcun problema ad imporre il dietrofront agli indesiderati (in gran parte estremisti di destra).

Le incursioni relativamente più spettacolari sono state effettuate via acqua: intorno alle 7 del mattino, sei canotti a remi provenienti da Brunnen hanno tentato di raggiungere la riva dall’altra parte del lago, ma sono stati intercettati e scortati al luogo di partenza da una vedetta della polizia urana.

Il tentativo è stato ripetuto intorno a mezzogiorno con 12 imbarcazioni dello stesso tipo: la polizia ha reagito impiegando un getto d’acqua, che ha disperso gli “invasori”.

Alcune persone hanno tentato inoltre di raggiungere il Rütli via terra, passando da Bauen, ma sono incappate nel cordone di sicurezza e hanno dovuto tornare sui loro passi.

In una conferenza stampa gli organizzatori e la polizia hanno tracciato un bilancio positivo della giornata. La festa si terrà anche l’anno prossimo, ha annunciato la presidente della Commissione del Rütli, Judith Stamm.

Una festa …salvata in extremis

Dopo che le edizioni degli scorsi anni erano state disturbate da gruppi di estremisti di destra, molti avevano considerato l’opzione di non organizzare più alcun appuntamento sul praticello del Rütli per il primo d’agosto.

Fino a qualche mese fa, l’edizione 2007 sembrava spacciata, tanto più che né i cantoni interessati, né la Confederazione volevano assumersi i costi della sicurezza.

Calmy-Rey ha però insistito nel voler essere sul Rütli in occasione del Natale della patria: a sbloccare la situazione – mettendo mano al portafoglio – ci hanno pensato degli imprenditori privati, in particolare il consigliere nazionale radicale bernese Johann Schneider-Ammann ed il fondatore di Swatch, Nicolas Hayek.

swissinfo e agenzie

Accanto alla presidente della Confederazione, altri cinque consiglieri federali hanno tenuto dei discorsi ufficiali in occasione del “Natale della patria”. Il solo Pascal Couchepin ha rinunciato all’esercizio.

Christoph Blocher ha espresso la sua preoccupazione per la tendenza a far prevalere il diritto internazionale sulla sovranità del popolo. Per il ministro di giustizia e polizia, gli accordi internazionali calpestano i diritti popolari.

Da parte sua, Samuel Schmid, ha invitato gli svizzeri a non riposare sugli allori, ma ad impegnarsi per il loro paese affinché possa continuare a prosperare.

Da Berlino, la ministra dell’economia Doris Leuthard ha invitato i cittadini ad ottemperare ai loro doveri e ad assumersi le proprie responsabilità. Solo così, ha aggiunto, vi sarà libertà, solidarietà e crescita economica.

Dal villaggio ticinese di Palagnedra, Moritz Leuenberger ha sostenuto che la solidarietà interregionale è uno dei pilastri del paese. Il ministro dei trasporti ha sottolineato l’importanza del servizio pubblico per le regioni discoste e criticato la “rovinosa” concorrenza fiscale tra i cantoni.

Al contrario, nel suo discorso reso noto già martedì su internet, Hans-Rudolf Merz aveva spezzato una lancia in favore del federalismo. Per il ministro delle finanze esso è alla base della “sana concorrenza fiscale tra i Cantoni”.

Per la 15esima volta, l’appuntamento del Primo d’agosto è coinciso con quello del brunch in fattoria per numerosi svizzeri.

Circa 200’000 persone hanno accettato l’invito dei contadini ed hanno gustato i loro prodotti tradizionali.

Tra i partecipanti anche i consiglieri federali radicali Pascal Couchepin e Hans-Rudolf Merz.

La lista delle pietanze comprendeva pane contadino e trecce al burro, latte, müesli, frutta, salsicce, uova, rösti fatti in casa e via di seguito…

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