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PS: riflessioni su new economy e bisogni classe media

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Il Partito socialista svizzero (PS) vuole rivedere la sua politica nei confronti della classe media e della new economy. Nessun cambiamento di posizione, invece, sull'AVS o sulla volontà di partecipazione al governo. Lo ha indicato sabato a Berna lo stesso PS al termine di un seminario di due giorni del suo gruppo parlamentare.

La riunione, cui non ha partecipato il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, era dedicata agli orientamenti generali del partito, ma anche alla preparazione della sessione speciale del Consiglio Nazionale sull’11.ma revisione dell’AVS, che inizia lunedì.

Il presidente del gruppo parlamentare Franco Cavalli ha riferito alla stampa che su alcuni temi ci sono state valutazioni politiche divergenti e su altri concordanti: Il partito ha preso decisioni concrete su due punti. Per quanto riguarda la classe media, il PS deve ridefinirla con precisione e stabilire dove vuole investire le
proprie forze per guadagnare elettori. «Attualmente non è chiaro cosa sia e cosa voglia la classe media», ha dichiarato Cavalli: una parte cerca di diventare più ricca, mentre un’altra parte lotta perlomeno per non impoverire.

Riguardo alle nuove forme di economia, Cavalli ha detto che il partito è stato unanime nell’affermare la necessità di una profonda riflessione sulla sua posizione nei confronti delle attuali evoluzioni del capitalismo. Nessuna divergenza di opinioni nemmeno sulla partecipazione governativa: «il PS rimane in Consiglio federale», ha detto. Bisogna però migliorare la comunicazione fra il gruppo parlamentare e i suoi due consiglieri federali, Ruth Dreifuss e Moritz Leuenberger.

D’altro canto, secondo Cavalli il clima all’interno del partito è più disteso da quando Usula Koch ha lasciato la presidenza. Le discussioni nel PS sono state molto personalizzate, ma «ora non è più così, anche se è giusto e importante continuare a mantenere la dialettica politica», ha aggiunto.

Sull’undicesima revisione dell’AVS, il partito vuole continuare a sostenere la sua linea. «La popolazione non vuole lo smantellamento sociale», in particolare per quanto riguarda le rendite di vedovanza – ha ribadito la vicepresidente del partito Christine Goll. Il gruppo socialista non accetterà un ulteriore innalzamento dell’età pensionabile per le donne senza un chiaro modello di pensionamento flessibile.

I 718 milioni di franchi proposti dalla Commissione del Nazionale per consentire questa flessibilità sono «il minimo assoluto» – ha aggiunto la Goll. Secondo il PS occorrono 1,5 miliardi.

swissinfo e agenzie

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