Settimana del volontariato: la Dreifuss per un «certificato impegno sociale»
La consigliera federale Ruth Dreifuss appoggia l'idea di un certificato che attesti l'impegno nel volontariato in ambito sociale. La ministra invita inoltre i cittadini a dedicarsi maggiormente a queste attività nel tempo libero.
La ministra dell’interno si è espressa in occasione dell’apertura della settimana di riflessione sul volontariato – ispirata dall’iniziativa dell’ONU di dedicarvi il 2001 – che si svolge all’Istituto Gottlieb Duttweiler di Rüschlikon, vicino a Zurigo.
La Dreifuss ha lodato l’iniziativa delle organizzazioni di volontariato svizzere di lanciare a partire da settembre il cosiddetto «certificato di impegno sociale», un documento che provi questo tipo di attività. Così, ha proseguito, le persone, rispondendo ad un concorso di lavoro, potranno mostrare che si sono impegnate socialmente e che dispongono di competenze in materia. Già oggi, ha ricordato, l’amministrazione federale dà un certo rilievo all’attività volontaria nella scelta dei futuri dipendenti.
Vista la difficoltà di dimostrare una prestazione volontaria, il Consiglio federale si oppone però all’introduzione per i volontari di un bonus a livello di AVS, come richiesto dalle organizzazioni, che a livello politico si battono anche per ottenere deduzioni fiscali. Il governo è invece disposto ad avviare una riflessione sulla possibilità che la Confederazione in futuro intervenga per sostenere i costi d’infrastruttura delle organizzazioni di volontariato, ha dichiarato la Dreifuss.
Uomini e donne si impegnano in misura sensibilmente simile nel volontariato, ha ricordato la Dreifuss. Tuttavia vi è una grande differenza negli ambiti di intervento: mentre il sesso maschile è essenzialmente attivo nei gruppi d’interesse e nelle associazioni, le donne lavorano nel sociale. Da qui l’auspicio della consigliera federale di veder modificata questa proporzione.
La settimana tematica sul volontariato si tiene da lunedì a venerdì. Finora, nel quadro dell’anno onusiano, tutto è andato a gonfie vele, ha detto la presidente di «ivy-forum.ch» – l’associazione coordinatrice delle attività – Judith Stamm. Le diverse iniziative a livello mondiale intendono promuovere un maggiore riconoscimento del volontariat. La Stamm si rallegra del fatto che il pubblico è sempre più sensibile al tema.
Uno studio realizzato dall’Istituto per la psicologia del lavoro del Politecnico di Zurigo presentato il primo marzo indica che le prestazioni che l’economia elvetica fornisce in favore del lavoro volontario sono abbastanza importanti, raggiungendo una cifra che può essere stimata fra i 500 milioni e il miliardo di franchi.
Il lavoro volontario ha tuttavia un’influenza soltanto marginale sui criteri di assunzione: solo il 2,5 % delle imprese preferisce assumere persone che si impegnano socialmente, precisa lo studio. Gli esperti giudicano che il lavoro volontario in campo sociale, in associazioni o in club sportivi aumenti la competenza sociale dei dipendenti.
swissinfo e agenzie
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