Spedizione scientifica svizzera in vetta a un ottomila dell’Himalaya
Quattro dei dodici partecipante alla spedizione scientifica svizzera «Shisha Pangma 2001» hanno raggiunto il giorno dell'Ascensione l'omonima vetta di 8048 metri della catena dell'Himalaya, che si trova in Tibet, vicino alla frontiera con il Nepal.
L’ascesa si è conclusa con circa una settimana di ritardo sulle previsioni. Un ritardo provocato, ha dichiarato il capo spedizione Urs Hefti, da una serie di imprevisti. Sette partecipanti della spedizione hanno infatti rinunciato a raggiungere la vetta per portare in salvo un alpinista cinese, colpito da malore ad un altitudine di 7300 metri. Sofferente di edema polmonare, l’uomo è stato riportato ad uno dei campi più bassi, mentre nella zona imperversavano condizioni climatiche pessime, ha indicato Hefti.
Una settimana prima, durante il primo tentativo infruttuoso di raggiungere la vetta, Stefan Fischer, un altro partecipante alla spedizione svizzera, a sua volta colpito da edema polmonare, aveva dovuto essere portato in salvo ad un campo che si trovava a 7000 metri.
A raggiungere la vetta sono stati per finire, oltre al capo spedizione Hefti – medico all’ospedale cantonale di Aarau -, Harry Joronen, Kurt Kessler e Marc Frauchiger. Secondo Hefti, le condizioni degli alpinisti sono «buone, viste le circostanze».
La spedizione – costata 250’000 franchi – è stata organizzata sotto il patrocinio della Società svizzera di medicina alpina (SGGM), con il sostegno del Club alpino svizzero (CAS) e della Fondazione svizzera di ricerca alpina. Nel corso della scalata sono state effettuate tre ricerche scientifiche, i cui risultati saranno disponibili prevedibilmente fra un anno. Uno studio, realizzata con la collaborazione del ricercatore Marco Maggiorini dell’Università di Zurigo, vuole chiarire gli effetti dell’alta quota sul metabolismo del cervello.
Il secondo progetto scientifico studia i vantaggi che può offrire agli scalatori un allenamento mirato della muscolatura del sistema respiratorio, mentre il terzo argomento di ricerca riguarda l’effetto di sostanze dopanti su questi sportivi.
swissinfo e agenzie
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