Svizzeri consci della pericolosità dell’ecstasy ma non di alcool e tabacco
L'86,6 percento degli Svizzeri considera l'ecstasy una droga pericolosa, al pari di eroina e cocaina. Un giudizio suffragato anche dalla ricerca scientifica, ha indicato martedì l'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA). Per gli svizzeri non sono invece pericolose altre droghe come tabacco e alcool.
Grazie ai progressi nello studio del cervello, ricercatori americani e tedeschi hanno provato che l’ecstasy altera i processi metabolici causando cali di memoria e di concentrazione. Le ricadute dal consumo di ecstasy si aggiungono alla già lunga lista di controindicazioni: surriscaldamento corporeo con possibile esito letale, collasso cardiocircolatorio, crisi di astinenza dopo l’uso.
Tuttavia, da un sondaggio realizzato dall’ISPA su un campione di 1.561 persone risultano differenze notevoli per quanto riguarda il giudizio degli esperti e della popolazione su varie sostanze di consumo corrente come alcool e tabacco.
Per l’ISPA, la popolazione non percepisce la pericolosità di queste due sostanze: secondo i ricercatori, considerati i danni fisici e il pericolo di dipendenza, alcool e tabacco sono da considerarsi alla stregua di «droghe pesanti», un giudizio non condiviso dalla maggioranza del campione preso in esame. Solo il 35,7 percento considera il tabacco pericoloso mentre la percentuale si alza al 40 percento per il tabacco. La canapa – 39,4 percento – si situa tra le due sostanze.
Questa differenza di giudizio fa sì che la popolazione sia portata a sottovalutare le conseguenze sulla salute dovute al consumo di alcool e tabacco, un «tragico errore per molti» – sostiene l’ISPA – se si considera ad esempio il grado di dipendenza indotto dalla nicotina.
swissinfo e agenzie
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