Seco: caos pagamenti disoccupati, “lavoriamo assiduamente”
Il caos provocato da un nuovo sistema informatico presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) non è stato ancora superato e malgrado passino le settimane un numero considerevole di persone senza lavoro aspetta ancora di ricevere i soldi della disoccupazione.
(Keystone-ATS) Dall’introduzione del nuovo sistema di pagamento SIPAD 2.0 il 6 gennaio 2026 la Seco sta “lavorando assiduamente” alla risoluzione dei “considerevoli problemi tecnici” verificatisi, per velocizzare i pagamenti delle indennità. “Sebbene nelle ultime settimane la performance del sistema sia notevolmente migliorata, non ha ancora raggiunto il livello desiderato”, affermano i funzionari in calce al tradizionale comunicato mensile sul mercato del lavoro.
Al 31 gennaio è stato possibile versare circa l’85% dell’importo previsto per il primo mese dell’anno. Per quanto riguarda il pagamento delle indennità ai nuovi disoccupati registrati, “attualmente vi sono degli arretrati”, ammette l’ufficio federale. Le casse stanno lavorando a pieno regime per smaltirli. “Come nel sistema precedente, l’elaborazione di dossier complessi può richiedere diversi mesi”, mette comunque in guardia la Seco.
L’autorità federale rimane in stretto contatto con i cantoni e le casse di disoccupazione e si adopera “strenuamente” per stabilizzare la situazione il più rapidamente possibile e versare tempestivamente le prestazioni arretrate agli assicurati, conclude la nota.