Siria: Assad, elezioni legislative non prima di maggio
(Keystone-ATS) Le elezioni legislative in Siria sono rimandate un’altra volta: annunciate per febbraio, non si terranno prima di maggio prossimo. Lo ha dichiarato il presidente siriano, Bashar al Assad, durante il suo discorso pubblico trasmesso in diretta tv da Damasco.
Il raìs ha precisato che entro la prima metà di marzo ci sarà il referendum per l’approvazione della nuova costituzione, e che due mesi dopo potranno tenersi le elezioni.
Noi siamo pronti al dialogo con tutte le forze politiche, anche con l’opposizione, ma sono alcune parti dell’opposizione che non vogliono il dialogo, ha poi detto al Assad.
Però – ha aggiunto – “ci sono cosiddetti rivoluzionari che lavorano negli interessi dei sionisti e che sono dei traditori della Patria”. “Se fossero davvero rivoluzionari, io e tutti voi (indicando la platea dell’aula magna dell’università di Damasco) saremmo scesi in strada per la rivoluzione!”, ha detto il rais.
Riguardo al futuro il presidente siriano si è detto fiducioso: “Dopo la crisi sarà una Siria rinnovata, non una nuova Siria. In questi dieci mesi il Paese è cresciuto e sono tranquillo per il futuro”.
Bashar al Assad ha poi affermato che “a nessun livello è stato dato ordine di aprire il fuoco contro i manifestanti”.
Intanto però, secondo i Comitati di coordinamento locali degli attivisti, almeno nove persone sono state uccise nelle ultime ore in Siria dalle forze fedeli ad Assad.