Siria: attivisti, domani al via disobbedienza civile
(Keystone-ATS) Uno sciopero generale “a oltranza” è stato indetto a partire da domani in tutta la Siria dai Comitati di coordinamento degli attivisti anti-governativi nell’ambito del movimento non violento “per la caduta del regime e la rivoluzione siriana”.
Sui loro siti internet, i Comitati di coordinamento invitano da giorni tutti i cittadini, in particolare i residenti di Damasco e Aleppo – le due maggiori città investite relativamente poco dalle proteste in corso da nove mesi – a partecipare allo sciopero generale da domani, di fatto primo giorno lavorativo della settimana in Siria (il venerdì è festa religiosa, il sabato molti negozi rimangono chiusi).
La protesta consiste – secondo il calendario diffuso dai Comitati – in una serie di “atti di disobbedienza civile” da svolgere in modo graduale: non mandare i propri figli a scuola, recarsi al lavoro ma rifiutarsi di svolgere i propri incarichi, spegnere i cellulari dalle 14 alle 18, chiudere tutti i negozi, disertare le università, non usare le proprie auto né i mezzi di trasporto pubblici.
Intanto per lunedì sono previste le elezioni municipali, le prime consultazioni dall’inizio delle proteste e della sanguinosa repressione a metà marzo.
Nel frattempo si è appreso che i ministri degli esteri della Lega Araba si riuniranno alla fine della prossima settimana al Cairo per definire la risposta alla nuova missiva di Damasco nella quale la Siria pone condizioni per accettare l’invio di una missione di osservatori arabi. La Siria si è detta disposta ad accettare se la firma dell’accordo sarà a Damasco e se la Lega Araba ritirerà le sanzioni economiche decise due settimane fa.