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Democrazia diretta in Svizzera

Slovenia: vincitore Golob rinuncia a formare governo, senza alleati

Keystone-SDA

Il premier uscente e leader di Movimento Libertà, il partito di centrosinistra che ha avuto la maggioranza relativa alle elezioni del 22 marzo scorso, Robert Golob, ha detto di essere pronto a lavorare dai banchi dell'opposizione.

(Keystone-ATS) Dopo un colloquio con la presidente della Repubblica Nataša Pirc Musar, Golob ha di fatto chiuso alla possibilità di formare una coalizione di maggioranza per formare il governo, non avendo trovato alleati, e ha definito “coalizione di truffatori, destinata a durare poco” quella alternativa a lui che ha eletto il presidente del Parlamento, il populista anti-sistema Zoran Stevanović, e composta dal conservatore Partito Democratico Sloveno e dal cosiddetto ‘terzo blocco’ formato da Nuova Slovenia, Democratici e dai populisti no vax Resni.ca (Verità) di Stevanović.

Dopo Golob, anche il segretario del Partito Democratico, l’ex tre volte premier conservatore Janez Janša, all’opposizione, ha incontrato la presidente. Al termine del colloquio ha dichiarato che il suo partito al momento non sta formando un governo, ma è pronto a tutti gli scenari: rimanere all’opposizione, formare un governo o tornare al voto. Tutte opzioni positive per il suo partito, ha detto, ma bisogna considerare quale sia l’opzione migliore per la Slovenia.

In base a quanto previsto dalla costituzione, la presidente della Repubblica ha 30 giorni di tempo dal giorno di insediamento del parlamento per indicare un mandatario incaricato di formare una maggioranza che sostenga il governo. Pertanto, fino al 10 maggio tutte le opzioni rimangono aperte.

“il partito Resni.ca non intende far parte di un governo Janša né di un esecutivo guidato da Golob, ma siamo pronti a sostenere chiunque accoglierà nel programma di governo i nostri punti programmatici di base”. Lo ha scritto Zoran Stevanović, in risposta alla lettera aperta che gli ha inviato la collega di partito Sabina Senčar, nella quale gli chiedeva di fare chiarezza sulle alleanze e di non tradire i suoi elettori. Fra le richieste di Senčar anche quella di insistere con il futuro incaricato di modificare la legge sulle malattie infettive, togliendo quindi gli obblighi vaccinali, come annunciato in campagna elettorale. Sul tema Stevanović, seconda carica dello Stato, si è detto d’accordo, aggiungendo che si aspetta per il suo partito altri incarichi istituzionali di rilievo, dopo la presidenza del parlamento.

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