Aiuto al suicidio: firmato accordo a Zurigo
L'organizzazione di assistenza al suicidio Exit e la giustizia zurighese hanno raggiunto un accordo che regola la pratica dell'accompagnamento verso la morte. Si tratta della prima convenzione in materia a livello svizzero.
Il testo è stato sottoscritto martedì scorso, ha comunicato venerdì il Ministero pubblico del cantone di Zurigo. Exit ha firmato volontariamente il testo allo scopo di rendere più trasparenti le sue attività.
Il Codice penale svizzero disciplina soltanto in modo marginale i criteri che rendono non punibile l’aiuto al suicidio. Per questo motivo, il procuratore generale del canton Zurigo Andreas Brunner intendeva da tempo precisare le regole nel quadro di un accordo specifico.
Nel documento, che conta una decina di pagine, Exit si impegna a utilizzare un solo prodotto letale, ossia il pentobarbitale sodico. Prima di prescrivere tale sostanza, il medico deve avere auscultato la persona almeno due volte.
Delle due organizzazioni di assistenza al suicidio attive nel canton Zurigo, Dignitas e Exit, soltanto la seconda ha accettato di elaborare e di sottoscrivere un tale testo. Nel cantone più popoloso della Svizzera ogni anno circa 200 persone scelgono di morire facendo appello a un’organizzazione.
swissinfo.ch e agenzie
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