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Campagna dell'ATA contro le particelle fini

Ogni anno in Svizzera 3'000 persone muoiono a causa dell'inquinamento, molte altre migliaia patiscono di infezioni croniche, malattie respiratorie e disturbi al sistema cardio-vascolare. L'Associazione traffico e ambiente (ATA) ha lanciato una campagna nazionale per chiedere l'introduzione di zone a basso carico ambientale, nelle quali possono circolare solo i veicoli meno inquinanti.

Per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, martedì l'ATA ha impacchettato con un telo bianco alcuni alberi a Berna, Ginevra, Chiasso e Bellinzona, apponendo la scritta "se fossi i tuoi polmoni". Esposti alle polveri fini e ad altri agenti inquinanti, i teli dovrebbero rivelare e ricordare l'orrore che devono subire quotidianamente i nostri polmoni.

Secondo l'associazione ambientalista, nelle città elvetiche occorre introdurre delle zone a basso carico ambientale (low emission zones, LEZ in inglese) e all'interno di esse lasciar circolare solo i veicoli cosiddetti "puliti". I cantoni di Ginevra, Vaud, Zurigo e la città di Berna stanno riflettendo su questa eventualità. Qualcosa si muove anche in Ticino, dove è stata presentata una mozione in tal senso, firmata da rappresentanti politici di tutti i partiti.

L'esperienza fatta all'estero - rileva l'ATA in un comunicato – è positiva: a Berlino, ad esempio, ad un anno dalla sua introduzione, in diversi punti della città i superamenti dei valori giornalieri sono diminuiti del 77%. In un anno il numero delle immatricolazioni dei vecchi autocarri molto inquinanti è diminuito del 30% mentre quello delle vecchie macchine del 60%. Le zone a basso carico ambientale contribuiscono a far diminuire sia i valori delle polveri fini sia quelli degli ossidi di azoto che rappresentano, negli agglomerati, un grande problema di salute pubblica.


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