Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Farmaci illegali su internet col vento in poppa

Dimagrante contenente sostanze pericolose: LiDa Daidaihua

Le importazioni sospette di medicinali potenzialmente illegali e pericolosi, ordinati su internet, sono cresciute del 75% nei primi sei mesi del 2010. L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici suona il campanello d'allarme.

"Nel primo semestre dell'anno l'Amministrazione federale delle dogane ha notificato all'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) 992 importazioni di medicamenti sospette e quindi potenzialmente illegali", si legge nel comunicato diramato mercoledì. La maggior parte erano farmaci soggetti a prescrizione medica.

"La situazione ci preoccupa, perché questi medicinali illegali e contraffatti rischiano di mettere in pericolo la salute di chi li acquista", sottolinea Ruth Mosimann, responsabile dell'unità Controllo dei medicamenti illegali di Swissmedic.

Lo scorso anno, le importazioni di questi prodotti sono aumentate del 68%, raggiungendo quota 50'000, stando alle valutazioni.

"È una tendenza forte. Per questi prodotti vengono inviati sempre più 'spam' (invio di grandi quantità di messaggi indesiderati ndr.) e l'offerta causa in parte un aumento della domanda. D'altro canto, le autorità doganali sono più sensibili al problema e perciò scoprono un numero maggiore di spedizioni dubbie", spiega Ruth Mosimann.

Risparmiare soldi?

Le ragioni principali invocate da chi acquista questi farmaci online sono il presunto risparmio di denaro e l'imbarazzo.

"Siamo stati confrontati anche con persone che hanno reagito con sorpresa quando è stato comunicato loro che il farmaco era pericoloso e hanno detto semplicemente che non lo sapevano e che lo avevano acquistato perché era un buon prodotto e costava poco", osserva la responsabile dell'unità Controllo dei medicamenti illegali.

"Inoltre, spesso sono sorpresi dal fatto che sia illegale. Secondo la legge in vigore in Svizzera è infatti proibito importare grandi quantità di medicinali dall'estero e ciò per proteggere la popolazione dai prodotti sospetti".

Negli ultimi sei mesi è stato constatato un forte aumento dell'importazione di prodotti dimagranti, in particolare di LiDa Daidaihua, per il quale era già stata diramata una messa in guardia.

Pubblicizzato come prodotto al 100% naturale e puramente vegetale, questo farmaco per dimagrire contiene in realtà sibutramina, una sostanza che non può più essere immessa in commercio in Svizzera e nell'Unione europea poiché, tra le altre cose, può provocare complicazioni cardiocircolatorie.

Il preparato analizzato nei laboratori di Swissmedic conteneva il 150% in più di sibutramina rispetto alla dose massima giornaliera.

Criminalità nascosta

Secondo Mosimann non è facile per le autorità scovare i criminali che si nascondono dietro a siti illegali di medicina. Per ottimizzare la lotta a questo tipo di reato, la Svizzera partecipa regolarmente a gruppi di lavoro internazionali.

Nell'aprile di quest'anno, ad esempio, ha organizzato a Basilea una conferenza per discutere sull'attuazione pratica della Convenzione Medicrime, promossa dal Consiglio d'Europa. Si tratta del primo strumento internazionale volto a punire la contraffazione dei prodotti medicali e reati simili.

La collaborazione con paesi esteri ha già portato qualche frutto: un medico austriaco che firmava ricette online – una pratica illegale – è stato arrestato grazie all'intervento delle autorità elvetiche ed austriache. L'uomo è stato scoperto attraverso dei documenti ritrovati in alcuni pacchi in Svizzera e contro di lui è stata aperta un'inchiesta. Il suo sito internet è stato immediatamente chiuso.

Al di là della collaborazione internazionale, secondo Mosimann si potrebbero prevedere delle pene più severe in modo da scoraggiare eventuali delinquenti. Una pratica che dovrebbe essere adottata sia in Svizzera che all'estero.

Attualmente, l'India è il paese in cui viene confiscato il maggior numero di medicamenti illegali, pari al 45% del totale.

Preoccupazione dei medici

Medico all'ospedale cantonale di Lucerna, e responsabile dei farmaci alla Federazione dei medici svizzeri, Gert Printzen si dice preoccupato dallo sviluppo di questa problematica.

"Sono turbato dal fatto che la gente preferisca comandare i medicinali via internet – semplicemente schiacciando un bottone – e che segua le avvertenze sul foglietto illustrativo senza essere pienamente cosciente delle conseguenze".

Gert Printzen ricorda dunque ai pazienti di rivolgersi al personale medico così da poter ricevere un trattamento idoneo, che in alcuni casi potrebbe includere anche cambiamenti di dieta o di stile di vita.

Secondo Printzen, chi sta dietro a questi prodotti contraffatti – come le pillole dimagranti – è soltanto un venditore di sogni. "È una pratica molto pericolosa e scorretta perché sfrutta il bisogno della gente di credere nel successo di questi farmaci".

"Forse è una specie di avvertimento per noi medici a prendere più seriamente i problemi quotidiani della gente di quanto stiamo facendo ora".

Isobel Leybold-Johnson, swissinfo.ch

Prodotti

Le categorie di prodotti più sequestrate sono state le seguenti:

31% Stimolanti per l'erezione

26% Dimagranti

6% Prodotti soggetti a ricetta medica per la crescita dei capelli

5% Preparati per potenziare la muscolatura

5% Medicamenti con potenziale di dipendenza, sonniferi

(fonte: swissmedic)

Fine della finestrella

Provenienza

Le spedizioni di medicamenti sequestrate provengono da:

45% India

35% Europa occidentale (Germania, Regno Unito, Grecia, ecc.)

6% Asia senza India (Thailandia, Cina, Pakistan, ecc.)

3% Stati insulari tropicali (Vanuatu, Seychelles)

3% Europa orientale

(fonte: swissmedic)

Fine della finestrella

Swissmedic

È l'autorità centrale svizzera di sorveglianza per gli agenti terapeutici.

Ha iniziato la sua attività nel 2002 con l’entrata in vigore della legge sugli agenti terapeutici.

In qualità di ente di diritto pubblico della Confederazione – subordinato al Dipartimento federale dell’interno – con sede a Berna esso è autonomo nella sua organizzazione e gestione e dispone di fondi propri.

La Confederazione contribuisce per circa il 30% al suo budget.

Per tutelare la salute delle persone e degli animali, Swissmedic si assicura che i medicamenti e i dispositivi medici siano efficaci e sicuri.

Le sue competenze centrali includono: l'omologazione di medicamenti, le autorizzazioni di esercizio per la fabbricazione e il commercio all'ingrosso nonché le ispezioni, la sorveglianza del mercato di medicamenti e dispositivi medici, il controllo del traffico degli stupefacenti, gli esami analitici di laboratorio sulla qualità del medicamento, l'attività legislativa e la normalizzazione.

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×

In evidenza