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L’ex ostaggio svizzero è rientrato in patria

L'avvocato zurighese Werner Greiner – liberato sabato in Mali dai suoi rapitori – è giunto martedì all'aeroporto Zurigo-Kloten con un volo proveniente da Parigi, dove l'uomo aveva fatto scalo dopo essere partito nella notte da Bamako, la capitale maliana.

A bordo del velivolo vi era anche la ministra svizzera degli affari esteri Micheline Calmy-Rey, che a Parigi ha partecipato a un convegno del Consiglio d’Europa. L’ex ostaggio elvetico era accompagnato dalla moglie.

In una conferenza stampa, il 57enne Werner Greiner ha espresso il proprio sollievo: «Sono felice di trovarmi di nuovo in un luogo sicuro». L’uomo ha aggiunto di aver sognato tale momento durante gli estenuanti mesi di prigionia.

Dal canto suo, la moglie – rapita anch’essa ma rilasciata prima del coniuge – ha dichiarato che i mesi vissuti in attesa della liberazione del marito sono stati altrettanto duri di quelli trascorsi nelle mani dei ribelli di Al Qaida. Micheline Calmy-Rey ha ribadito che la Confederazione non ha versato alcun riscatto.

Il cittadino svizzero era stato catturato tra Niger e Mali il 22 gennaio 2009, insieme alla consorte, a una tedesca e a un britannico. I quattro si trovavano nella regione per partecipare a un festival della cultura Tuareg. Il rapimento era stato rivendicato dalla cellula di Al Qaida nel Maghreb islamico.

Le due donne sono state liberate il 22 aprile nel nord del Mali. Il cittadino britannico è stato invece ucciso dai rapitori a fine maggio. Per la liberazione di quest’ultimo, i rapitori avevano posto come condizione il rilascio di un giordano – Abu Qatada – considerato il braccio destro di Osama Bin Laden in Europa e detenuto in Gran Bretagna dal 2005.

swissinfo.ch e agenzie

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