La Svizzera sta diventando uno Stato feudale?
In Svizzera la ricchezza si concentra sempre di più nelle mani di poche famiglie: oggigiorno, il 10% della popolazione residente sul territorio elvetico possiede il 71% della ricchezza complessiva. Una tendenza preoccupante, secondo l'ex responsabile dell'Ufficio di statistica zurighese Hans Kissling.
Da alcuni anni si accentua il divario tra ricchi e poveri in Svizzera. Mentre il patrimonio delle 300 persone più ricche del paese è aumentato del 40% nell’ultimo decennio, il reddito reale delle classi sociali meno favorite ha subito addirittura un calo nello stesso periodo.
Questa tendenza non si denota soltanto in Svizzera. A detta degli esperti, mai come finora si è assistito, a livello mondiale, ad una così forte concentrazione della ricchezza nelle mani di poche persone.
L’evoluzione in corso non preoccupa soltanto la sinistra e i sindacati. Secondo l’ex responsabile dell’Ufficio di statistica del canton Zurigo, Hans Kissling, questa realtà sociale costituisce una minaccia per la democrazia e l’economia nazionale. L’economista, che ha appena pubblicato un libro su questa problematica, propone di introdurre una tassa sulla successione in tutta la Svizzera.
swissinfo: La Svizzera viene considerata in tutto il mondo un paese democratico, sociale e federalista. Nel suo libro, lei afferma invece che la Confederazione sta diventando sempre più uno Stato feudale.
Hans Kissling: Dal mio punto di vista, il modello svizzero di democrazia diretta è particolarmente esposto all’influsso di persone superricche. In Svizzera vi è la più grande concentrazione di miliardari di tutto il mondo. Basti pensare che il loro numero è praticamente uguale a quello dei superricchi che vivono in Germania.
Queste persone esercitano un influsso sempre più forte sui votanti. Lo si è notato la prima volta nel 1992, in occasione della votazione federale sullo Spazio economico europeo (SEE). Grazie a diversi milioni di franchi messi a disposizione da Christoph Blocher per la campagna politica, la proposta di adesione al SEE è stata bocciata dal popolo. Sono convinto che, senza i soldi del miliardario zurighese, oggi la Svizzera farebbe parte del SEE.
swissinfo: Paragonando la Svizzera ad uno Stato feudale, ha attirato non poche critiche da parte degli ambienti borghesi, per i quali le sue tesi sono “assurde” e rappresentano solo “slogan di sinistra”. Come reagisce a queste critiche?
H.K.: Ritengo che, nel loro insieme, i commenti siano stati onesti. La maggior parte dei media hanno rilevato il fatto che difendo posizioni fondamentalmente liberali. Nel mio libro ho ribadito a più riprese il mio sostegno ad un’economia basata sulla libera concorrenza. Non ho nulla contro il fatto che una persona possa arricchirsi svolgendo delle attività economiche.
swissinfo: Secondo lei, come afferma nel suo testo, la tendenza alla concentrazione della ricchezza non minaccia solo la democrazia, ma anche la stessa economia. Per quale motivo?
H.K.: La classe media e gli strati meno favoriti della popolazione vedono allargarsi sempre di più il divario tra loro e le persone più ricche. Si considerano non di rado dei “perdenti” nell’economia di mercato.
Molta gente diventa quindi sempre più critica nei confronti di questo sistema. Le conseguenze sono chiare: si rafforza uno spirito protezionistico, come negli Stati uniti, dove la classe media ha perso molto in questi ultimi anni. Non a caso, entrambi i candidati attuali alla Casa Bianca hanno proposto misure protezionistiche per attirare gli elettori. E tutto questo costituisce veramente una minaccia per lo sviluppo economico.
swissinfo: Nel suo libro, ha proposto di introdurre a livello nazionale un’imposta sulla successione per le persone più ricche. Una simile misura non rischia di spingere molti contribuenti agiati a lasciare la Svizzera?
H.K.: In Germania esiste già un’imposta sulla successione con un’aliquota del 40%. In Francia l’aliquota è addirittura superiore. Il rischio di un esodo dei ricchi verso questi paesi è quindi alquanto debole.
Personalmente propongo di applicare questa imposta soltanto a partire da patrimoni che superano 1 milione di franchi. Questa misura permetterebbe di frenare la crescente “feudalizzazione” della Svizzera e di evitare la nascita di potenti clan, come in Sudamerica, che minacciano la democrazia e l’economia.
swissinfo: Anche il direttore uscente della Caritas Jürgen Krummenacher ha avvertito recentemente che la classe media si sta sempre più impoverendo in Svizzera. Una costatazione che confermerebbe le sue tesi.
H.K.: Sì, come detto, si assiste ad una vera e propria concentrazione della ricchezza. E non solo a scapito dei più poveri, ma anche della classe media. Nel 1991, l’uno per mille della popolazione del canton Zurigo disponeva, in media, di un patrimonio 677 volte superiore a quello di un cittadino medio. Nel 2003, questa proporzione era salita già a 1027 volte.
Contrariamente agli strati meno favoriti della popolazione, la classe media non beneficia di nessuna agevolazione da parte dello Stato in ambito di casse malati, asili nido o ospizi per la vecchiaia. Prima di ottenere dei contributi, i membri della classe media sono costretti a consumare tutto il loro patrimonio. La tendenza in corso rappresenta quindi una seria minaccia per il benessere della classe media.
swissinfo, intervista a cura di Jean-Michel Berthoud
(traduzione Armando Mombelli)
Nel 1991, le 100 persone più ricche del canton Zurigo avevano dichiarato un patrimonio imponibile di 9 miliardi di franchi. Nel 2003 questo importo era salito a 21,2 miliardi.
Attualmente l’1% della popolazione del canton Zurigo dispone di una ricchezza equivalente a quella del 95% dei contribuenti.
Si stima che nei prossimi 30 anni, circa 95’000 persone erediteranno un patrimonio di oltre 1 milione di franchi. Una cinquantina di fortunati toccheranno oltre 1 miliardo di franchi.
Hans Kissling ha occupato dal 1992 al 2006 l’incarico di capo dell’Ufficio di statistica del canton Zurigo.
L’economista ha pubblicato recentemente il libro “Reichtum ohne Leistung. Die Feudalisierung der Schweiz” (casa editrice Rüegger Zürich).
Kissling critica in particolare il fatto che numerose persone diventano ricche senza alcuno sforzo in Svizzera, solo approfittando di cospicue eredità.
A suo avviso, coloro che ricevono in questo modo oltre 1 milione di franchi, dovrebbero versare un’imposta sulla successione. I fondi raccolti in questo modo dovrebbero venir impiegati per alleviare la pressione fiscale che pesa sulle classi meno favorite della popolazione.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.