Ucciso ad Haiti un collaboratore di Caritas
Un collaboratore locale dell'ONG Caritas Svizzera è stato ucciso venerdì a Port-au-Prince. Il 27enne aveva appena ritirato un assegno di 2'000 dollari in una banca della capitale, su mandato dell'associazione umanitaria, quando un uomo si è avvicinato alla sua automobile e ha aperto il fuoco.
Il giovane è deceduto poco dopo in ospedale, ha fatto sapere martedì la Caritas in un comunicato. La polizia ha aperto un’inchiesta per far luce sui fatti.
L’associazione «rimpiange la perdita di un collaboratore fidato». Questo dramma non rimette tuttavia in questione l’impegno della Caritas ad Haiti, dove da diversi anni sono attivi diversi progetti di aiuto allo sviluppo.
La Caritas è attualmente impegnata nella ricostruzione di 1’700 abitazioni nella regione di Gressier, epicentro del sisma che a gennaio ha fatto milioni di morti.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.