Week-end sotto la pioggia a sud delle alpi
È praticamente tornata alla normalità la situazione in Svizzera dopo i disagi creati dal maltempo nei giorni scorsi. Particolarmente colpiti il Ticino, i Grigioni e la regione lemanica, dove tra sabato e domenica diverse tratte stradali e ferroviarie sono state chiuse al traffico.
Le abbondanti piogge hanno interessato soprattutto la regione alpina, dove in poco più di 24 ore sono caduti 250 litri per metro quadrato, una quantità d’acqua pari a quella che normalmente si registra durante tutto il mese di settembre. Il primato risale comunque a 25 anni fa quando – sempre in Ticino – erano stati registrati 414 litri per metro quadrato in un solo giorno.
Frane e smottamenti hanno provocato la chiusura temporanea di diverse strade di montagna, tra cui anche i passi del Lucomagno, della Novena e del Sempione. Colpita anche la linea ferroviaria del San Gottardo, che nel pomeriggio di domenica è stata interrotta per alcune ore a causa di alcuni massi finiti sui binari tra Lavorgo e Pianotondo. Il traffico passeggeri è stato garantito grazie a dei bus navetta tra Biasca e Airolo.
Regione diversa, ma scenario identico nel canton Grigioni, dove le ferrovie retiche hanno bloccato la tratta Trin-Valendas-Sagogn per l’alto pericolo di inondazioni.
La situazione è praticamente tornata alla normalità lunedì: attualmente resta chiusa a causa di uno scoscendimento solo la strada che da Malvaglia porta in Val Pontirone.
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