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Ylenia: caso archiviato

Il procedimento penale contro il rapitore e uccisore di Ylenia, la bimba appenzellese di 5 anni e mezzo scomparsa un anno fa, è concluso.

Il caso – che aveva destato grande emozione in tutta la Svizzera – è stato archiviato il 25 luglio, ha annunciato lunedì il giudice istruttore sangallese Erich Feineis, confermando una notizia pubblicata il giorno precedente dal settimanale “SonntagsZeitung”.

L’assassino – uno svizzero di 67 anni che aveva vissuto per anni in Spagna ed era rimpatriato da poco – si era suicidato in un bosco a Oberbüren, nel canton San Gallo, il 31 luglio 2007, ossia il giorno stesso del sequestro.

La bambina era stata vista per l’ultima volta il mattino nelle vicinanze della piscina di Appenzello. Il suo corpo era stato trovato il 15 settembre, sepolto nel bosco dove si era tolto la vita il suo boia.

Dall’inchiesta era emerso che la piccola era stata asfissiata con un solvente. Dall’autopsia era d’altra parte risultato che non aveva subito abusi sessuali. Le indagini condotte in Svizzera e in Spagna e il ritrovamento di immagini di altri bambini nella memoria della fotocamera digitale del rapitore avevano però stabilito una sua inclinazione alla pedofilia.

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