Chiesa e preservativo, un «passo avanti significativo»
Il programma delle Nazioni Unite contro la diffusione del virus dell'Aids (UNAIDS), con sede a Ginevra, ha accolto con soddisfazione le considerazioni di Papa Benedetto XVI sull'uso del preservativo.
In alcuni singoli casi l’uso del profilattico è «giustificato». L’affermazione di Papa Ratzinger, contenute nel libro-intervista “Luce del mondo” del giornalista tedesco Peter Seewald e rivelate sabato, ha subito fatto il giro del mondo.
Secondo il Pontefice, il preservativo può ad esempio essere utilizzato con una prostituta, «se questo può essere il primo passo verso una moralizzazione». Il profilattico non è però la via per vincere l’infezione dell’Hiv, puntualizza.
L’apertura del Papa su questo tema tabù della Chiesa rappresenta «un passo avanti significativo e positivo», ha detto domenica Michel Sidibé, direttore dell’UNAIDS.
«Questa iniziativa riconosce che un comportamento sessuale responsabile e l’uso del preservativo hanno un ruolo importante nella prevenzione di Hiv/Aids», ha aggiunto.
UNAIDS, si legge in un suo comunicato, ha lavorato a stretto contatto con il Vaticano per discutere della prevenzione dell’Hiv. «Insieme – ha detto Sidibé – possiamo costruire un mondo senza nuovi casi di Hiv, senza discriminazioni e senza decessi dovuti all’Aids».
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.