Pro Juventute lotta per la sopravvivenza
La fondazione svizzera attiva in favore dei diritti dei bambini e dei giovani registra ogni anno un deficit di circa cinque milioni di franchi. Per raddrizzare la situazione è prevista una serie di misure.
Donazioni in calo, un’offerta di servizi troppo poco nota, strutture complicate e una ricerca di nuovi fondi insufficiente. Sono le cause principali della situazione deficitaria, ha comunicato sabato Pro Juventute.
Ogni anno sono in pericolo più di 200’000 prestazioni per giovani e bambini. Solo grazie al numero telefonico di assistenza 147, Pro Juventute rappresenta un importante punto di riferimento gratuito per più di 700 giovani e bambini ogni giorno.
La fondazione, nata nel 1912, intende ora modernizzarsi. Sarà però necessario rivoluzionare tutto, hanno indicato i responsabili.
Per ridurre le spese, due settori d’attività saranno riuniti nella sede centrale di Zurigo. Di conseguenza, entro il 2011 gli effettivi scenderanno da 70 a 50 persone, ciò che permetterà di risparmiare circa due milioni di franchi l’anno. I primi collaboratori hanno già ricevuto la lettera di licenziamento.
Pro Juventute, che non riceve contributi dalla Confederazione, intende concentrare le sue attività in tre settori: “formazione e professione”, “media e consumo” e “tempo libero e salute”. Le strutture saranno snellite e la ricerca di fondi più professionale e ampia.
Le sezioni regionali diverranno autonome; hanno tempo fino a fine ottobre per riorganizzarsi. Tra i loro compiti vi è la messa in atto delle offerte nazionali e lo sviluppo di proprie attività locali.
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