Per l'Iran "l'assassinio del generale Qassem Soleimani è un esempio evidente di terrorismo di Stato e, in quanto atto criminale, costituisce una grave violazione dei principi di diritto internazionale, compresi quelli stipulati nella Carta delle Nazioni Unite."

L'assassinio "comporta quindi la responsabilità internazionale degli Usa", ha scritto l'ambasciatore iraniano all'Onu, Takht Ravanchi, in una lettera al segretario generale Antonio Guterres e al collega del Vietnam Dang Dinh Quy, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza.

"Questo atto illegale invalida chiaramente la pretesa degli Stati Uniti di combattere il terrorismo - ha aggiunto -. In realtà, stanno combattendo coloro che combattono i terroristi".

Ravanchi ha parlato di politica "ipocrita" di Washington: "questa mossa provocatoria aveva lo scopo di una escalation delle tensioni a un livello incontrollabile ed è evidente che gli Stati Uniti avranno la piena responsabilità di tutte le conseguenze".

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