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Il maltempo causa forti disagi anche in Ticino e nell’Italia del nord

Le acque del Verbano hanno invaso le strade di Locarno Keystone

A Locarno il Verbano è straripato e continua a salire, mentre la situazione si fa sempre più precaria anche nella Valle d'Aosta e in varie zone del Piemonte.

Nel Verbano, in territorio italiano, sono già un centinaio le persone finora evacuate e 700 quelle che sono isolate nelle loro abitazioni. La situazione più difficile continua ad essere quella dell’Ossola, dove in pratica sono interrotte tutte le strade, ad eccezione di quella della Val Vigezzo, che è l’unica via di collegamento con la Svizzera.

Sono numerosi i paesi che hanno subito danni. Il metanodotto lungo il torrente Arza è stato per precauzione chiuso. Per quanto riguarda la situazione delle dighe della dozzina di centrali idroelettriche della zona, secondo la prefettura il livello delle acque di quella di Ceppo Morelli – che aveva iniziato a tracimare – è in corso di diminuzione e il livello della diga di Codelago è tenuto sotto osservazione; a «titolo meramente precauzionale» è stata disposta l’evacuazione della sottostante frazione di Campiolo, nel comune di Baceno.

Il Lago Maggiore, intanto, continua a crescere e ha anche allagato un tratto della statale che da Verbania porta in Svizzera. In tutta la provincia, lunedì e martedì rimarranno chiuse tutte le scuole. In provincia di Novara, le acque hanno anche inondato il lungolago di Arona.

Il Ticino è cresciuto di oltre 3,5 metri; preoccupa anche il fiume Sesia, di parecchi metri sopra il livello normale. Nessun problema, invece, per il Lago d’Orta, alto solo mezzo metro più del solito.

Nella Valle d’Aosta, dove il capoluogo è praticamente isolato, autostrada, ferrovia e strade principali sono chiuse in direzione nord, mentre in direzione sud tutte le vie di comunicazione sono sbarrate da Morgex.

Anche le strade comunali e di viabilità interna sono chiuse a causa di smottamenti e frane. In alcune frazioni sono state evacuate le persone anche con l’ausilio di elicotteri, e secondo alcune notizie, gli allagamenti avrebbero fatto un morto a Pollein.

Peggiora ulteriormente la situazione anche nel Piemonte, flagellato da tre giorni da piogge incessanti: nella sola provincia di Torino sono già 1500 le persone sgomberate e l’area critica si è allargata dal Canavese alla Valle di Susa e al Pinerolese.

Anche in territorio svizzero, e in particolare a Locarno e ad Ascona, il Verbano è straripato, invadendo alcune strade e provocando forti disagi alla circolazione. Secondo le previsioni, il livello del lago potrebbe salire ancora, senza però causare pericoli per la popolazione.

swissinfo e agenzie

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