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Inaugurato da Adolf Ogi l’Anno delle Montagne

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Con una cerimonia ufficiale presieduta dall'ex consigliere federale ha preso avvio martedì a New York l'"Anno Internazionale delle Montagne" (AIM).

Nel corso del 2002 manifestazioni, convegni e attività varie saranno organizzati in tutto il mondo per “promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle regioni di montagna assicurando così il benessere delle comunità di montagna e delle popolazioni delle pianure”. Anche la Svizzera ha preparato un denso programma.

La cerimonia d’inaugurazione, cui hanno preso parte rappresentanti di vari paesi e organizzazioni internazionali, si è aperta con un concerto di corni svizzeri della montagna. Questi strumenti, che permettono di comunicare a lunga distanza, sono stati scelti per dare il segnale d’avvio ad un anno che si profila denso di contatti e incontri internazionali.

Le montagne sono una realtà importante del nostro pianeta. Occupano circa il 25 % delle terre emerse e ospitano il 10 % della popolazione mondiale. Forniscono acqua a quasi la metà della popolazione mondiale e ospitano una flora e una fauna molto diversificata. Sono anche riserve di minerali, fonti di energia e importanti luoghi di ricreazione.

“L’ambiente montano è essenziale per la sopravvivenza dell’ecosistema globale” si legge in un documento firmato da 181 paesi membri delle Nazioni Unite, che propone le strategie d’intervento per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo umano sostenibile nel ventunesimo secolo.

Questo patrimonio così importante è soggetto a forte rischio ambientale, come ha recentemente rilevato lo stesso segretario generale dell’ONU Kofi Annan. Fotografie satellitari hanno evidenziato una preoccupante diminuzione nel numero e nell’estensione delle foreste montane negli ultimi 10-20 anni. La popolazione va quindi resa attentata.

L’idea di questo anno internazionale era nata nel corso di un convegno sulle montagne, organizzato dall’UNESCO nel Kirghizistan nel 1996. L’idea è stata ora trasformata in un programma concreto e, nel novembre del 1998, l’Assemblea generale della Nazioni Unite ha dichiarato il 2002 “Anno internazionale delle Montagne”, affidandone la realizzazione alla FAO.

L’obiettivo è di “sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche degli ecosistemi montani e delle comunità che vi risiedono, nel tentativo di promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibili di tali regioni”, ha recentemente affermato il segretario generale dell’ONU.

La Svizzera, paese nel cuore delle Alpi, ha attivamente preso parte alla fase di preparazione. Proprio per questo uno svizzero è stato scelto per presiedere la cerimonia d’inaugurazione anche se la Svizzera non fa parte delle Nazioni Unite. La scelta è inevitabilmente caduta su un appassionato della montagna.

“Sono estremamente contento che questo compito sia toccato proprio a me in rappresentanza della Svizzera” ha affermato Adolf Ogi ricordando di essere nato e cresciuto proprio in un paese di montagna. Con Ogi sono giunti a New York tra gli altri anche l’alpinista Erhard Loretan, il professore Bruno Messerli.
“Tocca a noi, uomini delle montagne e delle pianure, salvaguardare insieme questo delicato ambiente” ha rilevato ricordando che solo con uno sviluppo economico di queste regioni si può evitare lo spopolamento.

“E’ possibile sviluppare economicamente le regioni di montagna e nello stesso tempo salvaguardare la diversità naturale e culturale” ha rilevato l’ex consigliere federale. “La Svizzera coglie questo anno della montagna come un’opportunità e una sfida. Le montagne – ha aggiunto – non sono barriere, le montagne uniscono gli uomini in tutto il mondo”.

“Noi originari della montagna siamo contenti di poter dire al mondo: la gente di montagna è solida come le montagne. Potete contare su di loro”, ha concluso Ogi, dando avvio ad una serie di interventi e di dibattiti che proseguiranno un po’ in tutto il mondo nel corso del 2002.


Anna Luisa Ferro Mäder

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