Svizzera sempre più cementificata
La pianificazione territoriale nella Confederazione necessita urgenti correttivi: uno studio del Fondo nazionale di ricerca (FNS) propone provvedimenti concreti.
Per frenare la cementificazione e la frammentazione del territorio, gli studiosi sottolineano che occorre in primo luogo definire valori regionali specifici che misurano la penetrazione urbana, la dispersione e la superficie occupata per abitante. Questi tre indici sono essenziali per una pianificazione del territorio oculata.
Ciò consentirà di bloccare la trasformazione della Confederazione in una sorta di grande agglomerato male strutturato. Un fenomeno che a lungo termine ha conseguenze ecologiche, economiche e sociali disastrose.
Lo studio “Parcellizzazione del paesaggio in Svizzera”, diretto da Jochen Jaeger dell’Istituto degli ecosistemi terrestri del Politecnico federale di Zurigo e condotto nell’ambito del Programma nazionale di ricerca “Sviluppo sostenibile e ambiente edificato” (PNR 54), ha esaminato per la prima volta la problematica su tutto il territorio elvetico sull’arco di più di un secolo. I ricercatori hanno analizzato l’evoluzione dal 1935 a oggi e hanno tracciato le prospettive fino al 2050.
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