Spagna: min. interno, evoluzione incendi ragionevolmente positiva
"È stata una notte positiva con molto sforzo da parte di tutti i dipendenti pubblici e con un risultato ragionevolmente positivo. Oggi possiamo stare un po' più tranquilli di fronte allo scenario di una nuova ondata di caldo torrido nelle prossime ore".
(Keystone-ATS) È quanto ha affermato il ministro dell’interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska nel tracciare un bilancio delle ultime ore sul fronte dei maxi-roghi che imperversano nel centro del paese.
In sei giorni gli incendi hanno devastato almeno 77’000 ettari nelle provincia di Ávila, nella Comunità di Madrid e in provincia di Toledo, secondo gli ultimi dati della Protezione civile.
In totale sono 90’149 le persone evacuate e confinate in tutto il paese, mentre il ministero dell’interno ha autorizzato il rientro degli abitanti in 9 degli 11 comuni evacuati in Castiglia-La Mancia, secondo quanto indicato sulle reti sociali.
Dal posto di comando di Navalcarnero, Grande-Marlaska ha assicurato all’emittente pubblica TVE che l’evoluzione nelle ultime ore dei lavori di estinzione degli incendi “è ragionevolmente positiva”, grazie agli “importanti sforzi” di tutti gli uomini e mezzi impegnati e che l’obiettivo è “consolidare l’attacco sul fronte delle fiamme”, in vista delle “condizioni climatiche che affronteremo nelle prossime ore”, con la quarta ondata di caldo torrido registrata in Spagna da metà giugno.
“Gli ultimi sei giorni sono stati molto complicati ma siamo soddisfatti del lavoro realizzato”, ha ancora detto il ministro assicurando che è stato messo “sotto controllo” il fronte più critico degli incendi, al nord del Pantano di San Juan, verso il comune di Valdemaqueda (Madrid), evacuato ieri.
Questa giornata, come la precedente, sarà “assolutamente decisiva”, ha dichiarato Grande-Marlaska in conferenza stampa, esprimendo la speranza che gli incendi possano essere “controllati e contenuti” e menzionando “previsioni davvero sfavorevoli” a partire da domani.
Già oggi è in arrivo un vento da sud che potrebbe aumentare il rischio di un peggioramento della situazione. Il vento dovrebbe cambiare direzione a mezzogiorno. “Soffierà da sud e qualsiasi focolaio non contenuto potrebbe complicare ulteriormente la situazione”, ha sottolineato Fran Martín Aguirre, delegato del governo per la regione di Madrid, nella notte.
Grande-Marlaska ha spiegato che i maxi-roghi di Ávila e Madrid si stanno trattando come un unico vasto fronte, sebbene abbiano “connessioni intermittenti e non una convergenza totale e assoluta”, e in totale hanno bruciato oltre 70’000 ettari di vegetazione.
L’incendio di Ávila, con oltre 50’000 ettari distrutti e un perimetro di 160 km, è il più esteso e aggressivo mai registrato in Spagna e ha forzato all’evacuazione di 25’087 persone in 16 comuni, mentre altri 8’735 residenti sono stati confinati in quattro comuni. Restano critiche le aree di Casillas, Mijares, del Puerto di Casillas, e della Riserva naturale di Iruelas e del Castanar di El Tiemblo, secondo quanto indicato dalla Protezione civile.
Nella Comunità di Madrid, dove sono andati in fumo 25’000 ettari, le priorità operative riguardano il Pantano di San Juan, Caldalso de los Vidrios e Villa del Prado. Sono 13 i comuni evacuati e tre quelli confinati, con 31’865 persone fuori casa e 19’262 isolate. Sono potuti rientrare i 4’500 evacuati del campaggio di El Escorial e gli anziani della residenza di San Martin de Valdeislesias.
A Toledo, dopo la richiesta del governo di Castiglia-La Mancia, il ministro dell’interno ha autorizzato il rientro in 9 degli 11 comuni evacuati. Restano invece off limits i comuni di La Iglesuela del Tietar e Sartajada.
Il governo della Generalitat Valenziana, sul versante orientale spagnolo, ha infine revocato il confinamento della località di La Vall d’Uixò, in provincia di Castellon, da quattro giorni colpita da un vasto rogo con un perimetro di 72 km e che ha finora distrutto 8’500 ettari di vegetazione.
Ancora incendi anche in Portogallo
Gli incendi continuano a colpire anche il Portogallo in questa nuova ondata di calore iniziata ieri. La situazione più preoccupante nella notte era quella di Rochoso, nel comune di Guarda (nordest), dove 310 vigili del fuoco hanno continuato a combattere un incendio con tre fronti attivi. Nel pomeriggio di ieri questo rogo ha visto impegnati ben undici velivoli contemporaneamente, che hanno dovuto cessare le operazioni nella notte.
Nel distretto di Aveiro (nordovest) un incendio ha interrotto per diverse ore la circolazione stradale sull’autostrada A1 e quella ferroviaria sulla linea che collega Lisbona a Porto. La situazione è stata nel frattempo risolta, ma l’incendio, che le autorità sospettano sia di origine dolosa, non è stato ancora domato.