I palestinesi salutano i “buoni uffici” offerti dalla Svizzera
L'Autorità nazionale palestinese (ANP) ha accolto con favore l'offerta svizzera di «buoni uffici» nel conflitto israelo-palestinese. Israele ringrazia ma per ora mantiene una posizione attendista. Berna aveva proposto a metà agosto alle due parti di incontrarsi in territorio elvetico.
«Siamo pronti in ogni momento ad un incontro in Svizzera», ha dichiarato a Radio svizzera internazionale Ahmed Sobh, collaboratore del ministro palestinese per la cooperazione internazionale Nabil Shaath.
Interpellato dall’ats, Daniel Schek del ministero degli esteri israeliano ha detto che il capo della diplomazia dello Stato ebraico Shimon Peres ha espresso gratitudine per l’offerta elvetica. In caso di bisogno, ne terrà buon conto, ha aggiunto Schek.
Sobh ha confermato di aver ricevuto l’offerta del Dipartimento federale degli esteri ancor prima di quella del ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer. Fischer aveva suggerito martedì scorso, durante la sua visita in Israele e nei Territori palestinesi, un incontro a Berlino tra il presidente dell’ANP Yasser Arafat e il ministro degli esteri israeliano Peres. Sobh ha detto di non vedere alcuna contrapposizione tra l’offerta elvetica e quella tedesca.
La Svizzera, depositaria delle convenzioni di Ginevra, ha già offerto a più riprese i suoi buoni uffici nell’ambito del conflitto israelo-palestinese. Lo aveva già fatto alla fine dell’anno scorso, per bocca dell’allora presidente della Confederazione Adolf Ogi.
swissinfo e agenzie
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