Marce di solidarietà fino a sabato in Svizzera per i Falun Gong
L'associazione svizzera di Falun Gong denuncia la crudele repressione cui il movimento è sottoposto in Cina e invita, popolo ed autorità elvetiche, a mostrare simpatia per i perseguitati. Per raggiungere lo scopo la succursale elvetica dell'associazione Falun Gong ha allestito programmi di sensibilizzazione in alcune città della Confederazione.
Da giovedì a sabato in diverse città svizzere, come San Gallo, Winterthur, Zurigo, Thun, Basilea, Losanna e Ginevra, si svolgono marce di solidarietà che confluiranno poi giovedì prossimo a Berna in una manifestazione davanti a Palazzo federale.
Negli ultimi due anni, in Cina decine di migliaia di adepti di questa disciplina filosofico-religiosa d’origine cinese sono stati arrestati o internati in ospedali psichiatrici e 263 di loro sono morti a causa delle torture, denuncia l’associazione elvetica in un comunicato stampa diffuso a Ginevra, secondo il quale la situazione dei discepoli del Falun Gong in Cina peggiora di giorno in giorno.
In Svizzera i seguaci del Falun Gong, un misto di esercizi respiratori e meditativi liberamente ispirati a varie dottrine filosofiche orientali, sono 500, in Cina 70 milioni. Pechino accusa la setta di avere provocato la morte di almeno 1.800 persone, che «sono impazzite» o hanno rifiutato cure per le loro malattie.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.