Trasloco per l’ufficio svizzero di collegamento nei territori palestinesi
La rappresentanza ufficiale elvetica nei territori occupati, al centro di una polemica fra la Svizzera e Israele, sarà trasferita all'inizio di agosto da Gerusalemme est a Ramallah. Lo ha deciso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'ufficio della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) rimarrà a Gerusalemme est.
L’Ufficio svizzero di collegamento era stato aperto a Gerico nel 1994 e «de jure» non ha mai cambiato sede, ha dichiarato martedì la portavoce del DFAE, Daniela Stoffel. La responsabile dell’Ufficio, Annick Tonti, aveva però trasferito le sue attività a Gerusalemme est.
Gli altri uffici di rappresentanza esteri nei territori palestinesi sono situati a Gerico o a Ramallah. Ed è a Ramallah che la Svizzera intratterà d’ora in poi le «sue relazioni politiche», ha precisato la Stoffel. Le attività umanitarie saranno invece gestite da Gerusalemme est.
Lo scorso febbraio, Emanuel Nakchon, portavoce del ministero israeliano degli affari esteri aveva definito «indesiderabile» la rappresentanza elvetica nella sua «forma attuale». La dichiarazione faceva seguito a affermazioni critiche di Annick Tonti riguardo al primo ministro israeliano Ariel Sharon. Poco dopo l’elezione, la responsabile elvetica aveva dichiarato all’ats che la vittoria di Sharon rappresentava un duro colpo per le speranze di pace in Medio Oriente.
La Tonti aveva pure parlato della sua partenza dall’Ufficio svizzero ed espresso la volontà di continuare a lavorare in Medio Oriente, senza precisare in quale settore. Sarà sostituita da Rosmarie Schelling, finora attiva all’ufficio della DSC in Madagascar.
Per Israele, l’Ufficio di collocamento non ha alcun statuto ma la sua esistenza è assicurata dagli accordi di Oslo (1993). Le autorità israeliane forniscono al personale tutte le accreditazioni necessarie. Per Berna l’Ufficio è totalmente indipendente dall’ambasciata svizzera a Tel Aviv.
swissinfo e agenzie
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