Svizzera rafforza le sanzioni contro la Corea del Nord
(Keystone-ATS) Seguendo le recenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu, la Confederazione rafforza le sanzioni nei confronti della Corea del Nord.
Nella lista delle persone sottoposte a restrizioni, in particolare finanziarie, sono state aggiunte 16 persone, tra cui il ministro della difesa. Lo ha annunciato la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Le nuove sanzioni sono state adottate venerdì all’unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel dettaglio le nuove misure prevedono che le importazioni di petrolio restino limitate all’attuale livello di 500’000 barili all’anno, che comporta già da una penuria generale in tutto il Paese. La comunità internazionale si impegna anche ad espellere i lavoratori nordcoreani dai vari stati in cui si trovano, tagliando così le risorse finanziarie che questi inviano nel loro Paese.
Via libera anche a controlli molto più severi sulle navi commerciali che partono o si dirigono verso la penisola coreana, con uno stop al trasbordo di carburante da imbarcazione ad imbarcazione, uno dei metodi che Pyongyang usa per eludere le sanzioni.