TF: alloggi per il personale, un hotel di Davos deve aspettare
(Keystone-ATS) Il gestore di un hotel a Davos (GR) non può acquistare senza autorizzazione un terreno con albergo nel quale vuole alloggiare il personale. Il Tribunale federale (TF) ha accettato un ricorso in questo senso dell’Ufficio federale di giustizia (UFG). La pertinente legge, la Lex Koller, sarà tuttavia rivista.
Visto che la situazione degli alloggi è tesa a Davos, un albergatore voleva acquistare un terreno e utilizzare la struttura già presente come casa per il proprio personale. Le autorità retiche e la giustizia erano dell’avviso che ciò potesse essere fatto senza autorizzazione, anche se il gruppo acquirente è in mano tedesca.
Si partiva in effetti dal principio che una eccezione alla Lex Koller si potesse applicare. La norma è stata introdotta per limitare l’acquisto di beni immobiliari da parte di stranieri. In una sentenza pubblicata oggi, il TF è però giunto a una conclusione differenze da quella della giustizia grigionese.
I giudici di Losanna hanno spiegato che, secondo la legge, l’acquisizione da parte di stranieri di un terreno può essere fatto senza autorizzazione solo se la parcella serve per una attività permanente, come un hotel. Lo scopo è incentivare investimenti.
Deroga non ammissibile
Nel caso specifico, la struttura concepita come alloggio del personale avrebbe dovuto essere acquistata allo stesso tempo che l’impresa principale. Secondo il TF ciò è espressamente previsto nel testo di legge.
Una deroga ai principi della norma non è quindi possibile. Secondo l’Alta corte, spetta al legislatore permettere l’acquisizione ulteriore senza autorizzazione di alloggi necessari all’attività.
La cosa è nel frattempo stata fatta. Dopo il Consiglio degli Stati, il Nazionale ha adottato lo scorso settembre una mozione che mira proprio a modificare la Lex Koller per evitare che casi come questo si ripetano in futuro.
(Sentenza 2C_325/2022 del 21.12.2023)