TIW si lancia su mercato sistemi d’accesso
(Keystone-ATS) TIW punta a una forte crescita. Dopo il lancio, l’anno scorso, dell’applicazione di messaggistica Drotr, la start-up con sede a Cham (ZG) vuole scompigliare il mercato del controllo d’accesso con il suo nuovo sistema elettronico “Ausweis” (“carta d’identità”).
TIW (Technology Improves the World) vuol più che triplicare il personale entro la fine dell’anno per portarlo a circa 300 dipendenti, ha detto oggi il suo CEO Eugen von Rubinberg in un colloquio con l’ats.
La start-up di Cham conta attualmente 90 dipendenti, di cui soltanto 15 in Svizzera. La grande maggioranza di loro lavora infatti a Kiev, in Ucraina, dove gli specialisti informatici costano molto meno.
TIW vuole realizzare quest’anno le sue prime vendite. Difficile per il momento stimare quali saranno gli introiti, dice von Rubinberg, proprietario della società insieme ad Alexander Konovalov, creatore di Drotr, innovativa app di messaggistica con traduzione simultanea.
Il sistema di accesso e bloccaggio elettronico “Ausweis” dovrebbe far incassare da solo dai 5 ai 6 milioni di franchi. Nell’intenzione dei suoi sviluppatori esso rende obsolete le chiavi o le tessere di plastica per aprire le porte: basta tenere il telefono davanti alla serratura per entrare, spiega von Rubinberg.
L’utente ottiene il suo diritto d’accesso sul telefono cellulare, il quale scambia i dati con un dispositivo di controllo sulla porta. Questo scambio di dati è codificato con una procedura di sicurezza a più livelli. Il sistema può essere utilizzato per la casa, gli edifici pubblici o gli alberghi.
Per gli uffici, Ausweis può essere abbinato con un rilevatore d’orario consentendo di sapere quando qualcuno è arrivato e ripartito. L’applicazione è utilizzabile anche per parcheggi e garage: gli automobilisti non dovranno più prelevare un apposito ticket, rileva il direttore di TIW.
Questa “carta d’identità” – aggiunge – dovrebbe essere interessante per le imprese con diverse migliaia di dipendenti e per gli alberghi: già al momento della prenotazione i clienti potrebbero ottenere sullo smartphone l’autorizzazione d’accesso alla propria camera e non sarebbe più necessario annunciarsi alla reception.
La società TIW aveva fatto parlare di sé la scorsa estate con il lancio di Drotr, applicazione mirante a far concorrenza a WhatsApp. Drotr ha la particolarità di proporre una traduzione simultanea: la app si dice in grado di far da interprete in tempo reale in 104 lingue per i messaggi testuali e vocali e in 44 idiomi per le chiamate vocali e video.