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ZURIGO - La crisi greca continua a pesare sulle piazze finanziarie internazional, Zurigo inclusa. Parallelamente alle altre borse europee, verso fine seduta gli indici della Borsa svizzera hanno fatto un tonfo dopo l'allarme di Moody's sul rischio di contagio della crisi greca alle banche di diversi paesi tra cui Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda e Gran Bretagna. L'SMI ha chiuso in flessione dello 0,95% a 6387.52 punti, l'SPI dell'1,05% a 5652.92 punti.
Tra le blue chip sotto forte pressione quindi i titoli bancari, con UBS che segna un -3,90% a 15.53 franchi, Credit Suisse un -4,13% a 44.52 franchi e Julius Bär un -4,33% a 33.34 franchi. In netto calo anche Adecco (-2,69%% a 59.65 franchi), che ha comunicato stamani un balzo dell'utile del 147% a 57 milioni di euro (81,7 milioni di franchi) nel primo trimestre.
Swiss Re, che nel primo trimestre è riuscita ad accrescere l'utile netto del 22% a 158 milioni di dollari (175 milioni di franchi), un risultato superiore alle attese degli analisti, ha chiuso in progressione dello 0,34% a 44.76 franchi. Zurich Financial Services, il cui utile netto è cresciuto del 76% nei primi tre mesi del 2010 a 935 milioni di dollari, ha invece perso lo 0,26% a 233.70 franchi.
Bene invece Swisscom (+1,81% a 371.10 franchi), Synthes (+1,46% a 125.10 franchi) e SGS (+1,08% a 1'408 franchi). Quanto ai tre pesi massimi difensivi, Roche è salita dello 0,18% a 166 franchi, mentre Novartis ha ceduto lo 0,64% a 54.20 franchi e Nestlé lo 0,67% a 51.75 franchi.
Nell'indice allargato da segnalare il titolo Newron, in flessione del 58,6% a 7.99 franchi. In uno studio per la cura di pazienti affetti da dolori neuropatici il farmaco Ralfinamide del gruppo italiano è risultato inefficace.
Tra le altre società ad aver pubblicato oggi i risultati semestrali, Transocean lascia sul terreno l'1,07% a 87.55 franchi e Acino il 6,76% a 138 franchi.

SDA-ATS