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Cina: terre rare; Pechino, non saranno strumento contrattazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2010 - 09:26
(Keystone-ATS)

PECHINO - La Cina vuole "collaborare con gli altri Paesi" nell'utilizzazione dei minerali chiamati "terre rare" e non li userà come "strumento di contrattazione" nelle trattative internazionali sul commercio. Lo ha affermato oggi un portavoce del ministero dell' industria di Pechino, aggiungendo che Pechino vuole allo stesso tempo "salvaguardare" le proprie "risorse naturali non rinnovabili".
La Cina produce il 95% delle terre rare disponibili oggi nel mondo. Si tratta di 17 minerali che sono una preziosa fonte di energia pulita e sono usati in produzioni che vanno dai computer ai sistemi di controllo dei missili balistici. La Cina ha imposto delle quote, riviste periodicamente, alle esportazioni di questi minerali.
Nelle ultime settimane denunce di severe restrizioni alle esportazioni sono venuti da numerosi Paesi occidentali e dal Giappone. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha affermato oggi che "qualsiasi chiarimento sulla politica cinese riguardo alle terre rare sarà il benvenuto".

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