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Il Consiglio Nazionale ha deciso, senza opposizioni, di entrare in materia sulla revisione totale della Legge sull'alcool, normativa risalente al 1932. Nonostante quasi tutti fossero d'accordo nel cominciare il dibattito sulle singole modifiche, le opinioni si sono rivelate molto divergenti su alcuni temi chiave, con una netta spaccatura fra destra e sinistra. La Camera ha respinto alcune proposte di rinvio del testo al governo.

I socialisti, per cui ha parlato Beat Jans (BS), accusano la Commissione dell'economia e dei tributi di aver lavorato male, complicando - al posto di semplificare - le normative riguardanti le imposte. Hanno poi difeso le proposte di vietare gli "Happy Hour" e la vendita notturna di alcolici.

Dai partiti borghesi giungono invece voci a difesa dei valori liberali. Secondo Markus Ritter (PPD/SG) serve equilibrio fra protezione dei giovani e difesa del mercato, e "la commissione in questo senso ha fatto un buon lavoro". I democentristi invece, che hanno lodato la divisione fra una legge fiscale e una volta alla salute, si sono detti contrari a un aumento dell'imposta per litro di alcool puro.

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SDA-ATS