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Francia: ente anti Aids respinge accuse contro Carla

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 gennaio 2012 - 21:00
(Keystone-ATS)

L'inchiesta del settimanale Marianne su presunti finanziamenti illeciti che coinvolgono la Première Dame di Francia, Carla Bruni, in quanto madrina del Fondo mondiale di lotta contro l'Aids, "è inesatta e fuorviante". È quanto si legge in un comunicato dalla stessa organizzazione con sede a Ginevra pubblicato stasera.

In base all'inchiesta del Marianne, il Fondo mondiale contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria, ha assegnato 3,5 milioni dollari a società controllate da un amico della Bruni, su sua richiesta. I fondi sono stati emessi senza una gara d'appalto, si legge nell'articolo della rivista.

"L'articolo lancia una serie di accuse infondate riguardante una campagna che il Fondo ha organizzato nel 2010 con l'appoggio di Madame Bruni-Sarkozy", si legge nel comunicato. La moglie del presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stata nominata "prima ambasciatrice" del Fondo nel 2008. Dall'Eliseo nessun commento.

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