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Kosovo: traffico organi, al via processo clinica 'Medicus'

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2011 - 22:02
(Keystone-ATS)

Il processo a sette persone accusate di traffico e trapianto illegale di organi umani si è aperto oggi a Pristina. La vicenda riguarda le attività illecite svolte nella clinica 'Medicus' della capitale kosovara, chiusa nel 2008 in seguito a una inchiesta della polizia.

I sette imputati - che si sono proclamati innocenti difronte al Tribunale composto da due giudici di Eulex (missione europea in Kosovo) e uno kosovaro - sono accusati di traffico di esseri umani, procedure mediche illegali e esercizio illegale della professione medica e attività criminali.

Fra gli accusati figura un ex alto responsabile kosovaro alla sanità, Ilir Rrecaj, che avrebbe fornito una licenza illegale alla clinica 'Medicus' benché la legge in Kosovo vieti i trapianti di organi.

Secondo l'accusa, le vittime destinate a donare i propri organi - reni in particolare - erano reclutate in paesi e regioni particolarmente povere dell'Europa orientale e dell'Asia centrale. Il compenso per loro era di 15mila euro, mentre coloro che ricevevano gli organi pagavano fino a 100 mila euro.

Nella vicenda è coinvolto fra gli altri il medico turco Yusuf Ercin Sonmez, soprannominato 'Dr Frankenstein' dalla stampa del suo paese, per il quale un procuratore turco ha richiesto nei giorni scorsi fino a 171 anni di carcere per i trapianti illegali di reni fatti alla clinica 'Medicus'.

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