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Musica: Beatlemania a Milano con Ringo e le sue stelle

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2011 - 08:12
(Keystone-ATS)

Vedere uno dei "Fab 4" dal vivo è un'occasione che capita una sola volta nella vita per gran parte dei comuni mortali. E dunque i fan irriducibili, così come le nuove generazioni cresciute a "pane e Beatles" non potevano mancare all'appuntamento di ieri sera: giovani, meno giovani, genitori con i bambini, beatlesiani incalliti dalla testa canuta e dagli occhialini tondi hanno gremito (anche se non riempito completamente) l'Arena Civica di Milano per scoprire cosa si prova, nel 2011, ad ascoltare "Yellow Submarine" o "With a little help from my friend" cantate da Ringo Starr in persona, in concerto in Italia dopo 19 anni di lontananza.

Alle soglie dei 71 anni (li compirà il prossimo 7 luglio), l'ex batterista dei Beatles ha sfoderato tutta la sua carica e il suo humor, proponendo una scaletta composita e varia che ha dato spazio a tutti i membri della sua "All-Starr band", fedele al motto che ha dato vita al progetto, secondo cui "ciascuno sul palco è una stella".

Composta da grandi nomi della storia del rock, la sua formazione ha visto alternarsi al microfono, uno dietro l'altro, il chitarrista Rick Derringer, il bassista Richard Page, il chitarrista Wally Palmar, il multistrumentista Edgar Winter il tastierista Gary Wright e il batterista Gregg Bissonette, spesso affiancato dal mattatore Ringo.

Look total black e occhiali da sole scuri, l'ex Beatle ha proposto alcuni brani della sua carriera solista, a partire da "It don't come easy" o "The other side of Liverpool". Fisico incredibilmente asciutto e costante voglia di ballare, Ringo ha salutato l'Italia a suon di "peace & love", ricevendone in cambio, ad ogni pausa fra le canzoni, un coro di "Rin-go! Rin-go! Rin-go!" instancabili e il calore del pubblico che si è assiepato ostinatamente sotto al palco.

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