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No a nuovi sgravi per occupazione disabili

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 maggio 2011 - 13:02
(Keystone-ATS)

Le imprese che assumono apprendisti, persone a carico dell'assicurazione invalidità (AI) o in disoccupazione di lunga durata non devono essere sostenute tramite nuove agevolazioni fiscali. Il Consiglio federale preferisce puntare a provvedimenti "diretti".

In un rapporto - pubblicato oggi in adempimento a un postulato del consigliere nazionale Antonio Hodgers (Verdi/GE) - il governo considera "poco efficaci" simili misure, che "a prima vista sembrerebbero allettanti", ma che in realtà funzionano secondo il principio "dell'innaffiatoio".

Il rapporto rileva che le imprese possono far valere già oggi le spese per l'occupazione di apprendisti, beneficiari di rendite AI e disoccupati di lunga durata. "Di conseguenza, ogni franco che viene speso per questi gruppi di persone riduce in misura effettiva l'utile e quindi l'onere fiscale dell'impresa", si legge ancora nel testo.

Nel quadro delle ultime revisioni dell'AI sono inoltre state adottate diverse misure in vista dell'occupazione e dell'integrazione di persone disabili, precisa il governo.

Nel marzo 2010, il Consiglio nazionale aveva adottato, con 119 voti contro 59, il "postulato Hodgers", nonostante il parere opposto del Consiglio federale. In seguito all'accettazione del testo, il governo è stato quindi incaricato di allestire un rapporto sulla possibilità di nuovi sgravi fiscali per le aziende.

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