Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Meno notti nei rifugi in alta montagna, complice la meteo sfavorevole: nel 2012 le 152 capanne del Club Alpino Svizzero (CAS) hanno registrato 310'000 pernottamenti, in calo dell'8% rispetto all'anno prima. Per la prima volta dal 2006 si è scesi sotto quota 320'000, scrive il CAS in un comunicato odierno.

A inizio anno nonostante il buon innevamento le condizioni meteorologiche difficili hanno spinto molti escursionisti con gli sci a rimanere a casa. La flessione è stata registrata in tutto il paese, ma ha subito proporzioni notevoli nei Grigioni, che hanno subito una contrazione del 26%.

Anche l'estate è cominciata con un periodo particolarmente umido, nuvoloso e freddo: il bel tempo persistente è arrivato solo in agosto. Poi già in settembre l'aria polare ha messo fine a una stagione molto corta. I pernottamenti sono stati 242'000 (-4%).

Il giro d'affari legato all'alloggio è sceso dell'8% a 6,9 milioni di franchi, quello in relazione a pasti, bevande e souvenir ha subito una flessione del 4,5% a 18,5 milioni. Sul fronte delle uscite vanno segnalati 13,2 milioni investiti per ristrutturare i rifugi.

Quest'anno il CAS festeggia i 150 anni. Sono previste varie manifestazioni, anche nelle capanne.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS