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Scandalo Libor: trader Tom Hayes (ex UBS) incriminato per truffa

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2013 - 16:27
(Keystone-ATS)

L'ex trader di UBS e Citigroup Tom Hayes è stato rinviato a giudizio oggi dal Serious Fraud Office (SFO) britannico per truffa nell'ambito dello scandalo Libor. Hayes, 33 anni, dovrà apparire di fronte a un tribunale di Londra giovedì, ha indicato un portavoce del SFO. Si tratta della prima incriminazione nell'ambito della vicenda.

Arrestato lo scorso dicembre e poi rilasciato su cauzione, Hayes è nel mirino anche delle autorità americane, che lo ritengono una figura centrale nello scandalo sulla manipolazione del tasso di riferimento nei mercati finanziari. Il trader ha lavorato per UBS dal 2006 al 2009, poi era passato a Citigroup.

La truffa (conspiracy to defraud nella Common Law britannica) è il reato ipotizzato in otto punti dell'atto d'accusa. Non è noto se essi riguardano solo il periodo trascorso presso la banca elvetica o anche quella americana.

Oltre a Hayes il SFO aveva arrestato e interrogato in dicembre anche altri due cambisti. Pochi giorni dopo negli Stati Uniti furono rinviati a giudizio Hayes e l'ex trader di UBS Roger Darin.

Sempre lo scorso dicembre UBS aveva concordato il versamento di 1,5 miliardi di dollari alle autorità americane e britanniche. La britannica Barclays aveva patteggiato nel giugno 2012 una multa di 453 milioni di dollari, Royal Bank of Scotland in febbraio un'ammenda di 612 milioni di dollari. Nello scandalo sono coinvolti anche altri istituti nel mondo.

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