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Serbia: Ue; Tadic, continueremo dialogo con Europa

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 agosto 2011 - 21:25
(Keystone-ATS)

La Serbia continuerà a dialogare con le istituzioni poiché ha il diritto legittimo a divenire membro dell'Unione europea. Lo ha detto il presidente Boris Tadic sulla scia delle polemiche seguite alla visita a Belgrado del cancelliere Angela Merkel, che ha inaspettatamente posto nuove pesanti condizioni per la concessone alla Serbia dello status di paese candidato alla Ue.

"Noi abbiamo un diritto legittimo e naturale a diventare membro della Ue. È un nostro interesse e noi non possiamo rinunciare a questo diritto e all'interesse del nostro popolo a causa delle grandi difficoltà che abbiamo difronte", ha detto Tadic, che ha aggiunto: "Continueremo il dialogo con le istituzioni europee".

Nel corso della sua recente visita a Belgrado, la Merkel ha posto come condizioni per la concessione dello status di paese candidato alla Serbia l'approvazione delle riforme richieste dall'Europa, il rispetto dei criteri di Copenhagen che prevedono il miglioramento dei rapporti con i paesi vicini, e sopratutto progressi concreti nel dialogo con il Kosovo, dove Belgrado deve smantellare le strutture parallele di governo che mantiene nel nord.

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