CITTÀ DEL VATICANO - Quella che avverrà a Torino dal 10 aprile al 23 maggio è la prima Ostensione della Sindone nel nuovo millennio, a dieci anni di distanza da quella del 2000. Si sono già prenotati 1,3 milioni di pellegrini - è stato detto oggi nella presentazione presso la sala stampa vaticana - che "vedranno una Sindone che - nella continuità col passato - ha migliorato la sua visibilità, grazie all'importante intervento di conservazione eseguito nel 2002, con il quale sono state rimosse le toppe apposte dalle Clarisse di Chambery e hanno potuto essere attenuate le profonde pieghe che deturpavano l'immagine".
Sono cambiate, da dieci anni a questa parte, anche le condizioni di conservazione. La Sindone è riposta distesa anziché arrotolata, come era avvenuto negli ultimi secoli. In questo modo si riduce il rischio che le pieghe del tessuto, formatesi negli anni proprio a causa dell'arrotolamento, invadano parti dell'immagine.
L'Ostensione sarà caratterizzata anche dalla visita di Benedetto XVI, domenica 2 maggio. Il Papa si recherà a venerare la Sindone come già il suo predecessore Giovanni Paolo II (24 maggio 1998) e celebrerà la messa in piazza San Carlo. Il cardinale Ratzinger si era già recato a venerare la Sindone durante l'ostensione del 1998, guidando il pellegrinaggio della Congregazione per la dottrina della fede.

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