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BERNA - Altro che mezzi supplementari, per far fronte al deficit la SRG SSR deve risparmiare, per esempio cancellando in Ticino il secondo canale televisivo: è l'opinione espressa da alcuni editori svizzero tedeschi, interpellati dal "Tages-Anzeiger" in merito al futuro finanziario dell'ente radiotelevisivo.
La settimana scorsa la SRG SSR ha presentato i conti 2009, chiusisi con una perdita 47 milioni di franchi: l'azienda ha fatto sapere di aver bisogno di più mezzi, pena un taglio dell'offerta. La palla è stata subito presa al balzo: Peter Wanner, editore della "Mittelland Zeitung", ritiene che "il secondo programma televisivo ticinese potrebbe essere abolito senza problemi, perché non serve". A suo avviso il cantone a sud delle Alpi è semplicemente troppo piccolo per due canali.
Dello stesso avviso è il consigliere nazionale (PS/SH) e specialista di media Hans-Jürg Fehr. "Prima di tagliare laddove viene raccolta la gran parte degli introiti, vale a dire nella Svizzera tedesca, occorre valutare se in Ticino possa essere cancellato un programma radiofonico o televisivo, o eventualmente tutti e due".
La collega di parlamento Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD/TI) scende però subito in trincea. "La sola idea è scioccante: il Ticino è forse una piccola regione, ma costituisce una parte importante della Svizzera". La proposta di tagliare canali rappresenta "un crimine nei confronti della costituzione, su cui anche Hans-Jürg Fehr ha giurato", afferma l'ex presidente del Nazionale.

SDA-ATS