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Boeing alla fine la spunta su Eads e, al terzo tentativo, si aggiudica la gara da 35 miliardi di dollari per gli aerei cisterna dell'aeronautica militare. L'annuncio del Pentagono sembra mettere fine alla battaglia fra i due costruttori, combattuta a colpi di ricorsi e riaperture della procedura di assegnazione.

Boeing si era aggiudicata la prima versione della gara, di cui è stata poi decisa la ripetizione in seguito a di vizi. La seconda gara per la produzione di 179 aerei cisterna è stata vinta da Eads. La decisione del Pentagono nel febbraio 2008 ha suscitato ampie polemiche e dibattiti, dando vita fra l'altro a un'azione politica bipartisan sia sulla questione di difesa dell'interesse nazionale (perchè Eads è il consorzio europeo che controlla Airbus) sia per la perdita dei posti di lavoro, visto che per la costruzione dei velivoli è prevedibile il rafforzamento degli impianti del Vecchio Continente.

L'esito della gara è stato al centro della precedente campagna elettorale, creando alcuni grattacapi al candidato repubblicano alla casa Bianca, John McCain. Proprio McCain negli anni scorsi in Senato è stato infatti tra i principali arbitri dell'iter per l'appalto per la fornitura di 179 aerei-cisterna (tankers), bloccando tra l'altro una precedente versione del bando del Pentagono per permettere anche ad Airbus di poter partecipare. Nella vicenda hanno ricoperto un ruolo di primo piano tre consiglieri di McCain, Tom Loeffler, Susan Nelson, e John Green.

Boeing non è stata a guardare ed è ricorsa al Government Accountability Office (Gao, l'agenzia che fa capo al Congresso e che sovrintende sulla spesa dei conti pubblici) che al termine di un'indagine di tre mesi aveva dato ragione a Boeing

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SDA-ATS