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Veicoli inquinanti: i proventi delle multe alla popolazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2011 - 09:19
(Keystone-ATS)

Il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dei Verdi "Per veicoli a misura d'uomo", che vuole contrastare la proliferazione dei cosiddetti "Suv", è pronta per le votazioni finali. Il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi l'ultima divergenza, adeguandosi al Nazionale in merito alle multe versate da importatori e costruttori di vetture troppo inquinanti: invece che al fondo infrastrutturale, come preteso in un primo tempo dai "senatori", i proventi dovrebbero essere ridistribuiti alla popolazione mediante riduzione dei premi malattia.

Stando al controprogetto - elaborato sotto la forma di una revisione della Legge sul CO2 - entro il 2015 le emissioni di CO2 delle automobili nuove dovranno essere al massimo di 130 grammi per chilometro. Questo valore corrisponde a una media dell'insieme delle automobili vendute da un importatore o costruttore. Chi fra loro non rispettasse la norma sarebbe chiamato a pagare.

L'iniziativa degli ecologisti chiede che in Svizzera possano essere immatricolate solo e esclusivamente automobili che emettono non più di 250 grammi di CO2 per chilometro e 2,5 mg di particelle fini per km. I veicoli non potrebbero superare il peso di 2,2 tonnellate, né essere dotati di una parte anteriore che potrebbe presentare un eccessivo rischio di ferite per i pedoni.

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